Calcio femminile internazionale: il bilancio del 2024

Il 2024 ormai è entrato nella settimana conclusiva, e per il calcio femminile internazionale è il momento di un bilancio dell’annata. La nostra redazione ripercorrerà così i momenti migliori e quelli su cui bisognerà intervenire profondamente per assicurare credibilità al movimento.

I MOMENTI POSITIVI: IL CRESCENTE INTERESSE VERSO IL MOVIMENTO

Nel calcio femminile internazionale, anche nel 2024 è cresciuto l’interesse per il movimento, con maggiori investimenti, anche nei Paesi dell’est Europa. In Repubblica Ceca, si sta cercando di incentivare maggiori flussi di denaro a sostegno dei club, con un campionato che finalmente si è dotato di un nuovo brand. Ugual discorso per la Lettonia, che ha stimolato i club di calcio maschile ad aprire (come nel caso del Riga FC) o assorbire (come avvenuto per l’RFS Riga) club già esistenti.

NWSL e WSL, a loro volta, hanno aumentato i ricavi, creando maggior interesse nel pubblico, che ha risposto riempiendo gli stadi. Proprio rimanendo in tema, il Kansas City Current ha inaugurato il primo stadio interamente dedicato ad un club di calcio femminile.

Discorso stadi

In Inghilterra Arsenal e Aston Villa hanno utilizzato, e fino a fine stagione utilizzeranno, il terreno principale del club, ovvero Emirates Stadium (8 partite) e Villa Park (11 partite). In Francia è successo lo stesso anche in Seconda Divisione, per il big match promozione tra Tolosa e Lilla. Stessa cosa in Spagna per i match di Prima Divisione, come Valencia-Barcellona al Mestalla. Sta crescendo così l’intenzione di dare il giusto scenario alle partite di cartello.

I RITIRI DEL CALCIO FEMMINILE INTERNAZIONALE

Il 2024 è stato anche l’anno dei ritiri di Morgan, Sauerbrunn e Caroline Seger. Molte altre giocatrici hanno dato l’addio quantomeno alla propria nazionale. Di fatto, si sta completando un processo di rinnovamento delle generazioni, tra chi ha portato in auge il calcio femminile, e chi dovrà ulteriormente alzarne il livello nelle prossime stagioni.

ALTRI SEGNALI DI CRESCITA

Altri segnali di crescita del calcio femminile internazionale sono dati dalla possibilità di accedere ad un maggior numero di partite. In Danimarca, è stata creata Kvindeliga Live (seppur a pagamento), in Repubblica Ceca si creerà una piattaforma esclusiva per il calcio femminile, in Svizzera AWSL Play permette di vedere gratuitamente tutto il campionato svizzero, ed infine in Inghilterra la WSL è visibile gratuitamente su YouTube, e dal prossimo anno avverrà lo stesso per la Championship.

Sempre in Inghilterra, l’organizzazione delle prime due divisioni è stata resa indipendente dalla Football Association, e la nuova associazione riceve il supporto della Premier League, e promette grossi ricavi per il futuro. Si dovrebbe arrivare anche ad un rebranding nei prossimi anni, seguito da alcuni cambi nelle strutture dei campionati. Dal prossimo anno invece, la Bundesliga salirà a 14 squadre, stesso obiettivo che si è posta la Première Ligue francese per il 2026-27.

CALCIO FEMMINILE INTERNAZIONALE: IL 2024 HA AVUTO ANCHE MOLTI LATI NEGATIVI

Il 2024 ha evidenziato comunque quanti passi in avanti bisogna ancora fare per avere una crescita globale coerente e generale. A maggio ad esempio, quattro giocatrici dell’Argentina avevano lasciato il raduno per denunciare l’assenza di cura e interesse verso le calciatrici, alle quali non venivano garantiti né pasti né viaggi privati. Recentemente invece è stato protagonista l’Osijek, che ha rescisso il contratto con otto giocatrici che avevano scelto di boicottare la partita successiva, dopo aver ricevuto un rimborso irrisorio rispetto a quanto incassato dalla UEFA per il percorso in Champions League.

Ma è stato anche l’anno dello scandalo droni nel Canada, che ha portato all’esonero della CT Priestman, delle denunce per molestie al defunto presidente del Fulham, delle 120 giocatrici che hanno fortemente criticato la partnership della FIFA con Aramco, dei report sulle molestie e della disparità del numero di gare. Infine l’Iran, che seppur abbia voluto che il pubblico del match di punta del campionato maschile fosse composto da sole donne (45mila le spettatrici totali), dall’alto lato un’arbitra ha denunciato forti pressioni e “attacchi con l’acido” per essere stata designata come assistente VAR. Insomma, un anno che ha evidenziato quanto lavoro ci sarà da fare nei prossimi mesi.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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