L’ultimo weekend di WSL ha visto un bellissimo Manchester City-Arsenal, che è stato rovinato dagli insulti razzisti che ha subito Khadija Shaw.
IL COMUNICATO DEL MANCHESTER CITY
“Il Manchester City è rimasto sconvolto nell’apprendere che Khadija “Bunny” Shaw ha subito insulti razzisti e misogini dopo l’incontro di domenica.
Nessuna discriminazione di nessun tipo, sia negli stadi sia online, sarà tollerata, e non ha assolutamente posto né dentro né fuori dal gioco.
Bunny ha deciso di non condividere pubblicamente i messaggi per non dare l’ossigeno della pubblicità ai vili individui protagonisti di tali insulti.
Il contenuto è stato condiviso con le autorità. Seguirà un’indagine, e il club offre supporto totale a Khadija Shaw dopo il disgustoso trattamento che ha ricevuto“.
LA POSIZIONE DELLA WSL SUI CASI MILLIE BRIGHT E KHADIJA SHAW
Anche il comitato direttivo della Women’s Super League si è espresso sul caso Khadija Shaw, accostandolo ad un altro emerso nell’ultimo weekend, quello di Millie Bright, che avevamo già trattato.
L’importante risposta della Federazione, a tutela delle atlete sopracitate, è fondamentale per la salvaguardia delle stesse. L’unico rischio è mettere “sullo stesso piano” due episodi, entrambi gravi, con attori protagonisti diversi: se da un lato, infatti, è l’offesa di un “tifoso” (da condannare), dall’altro vi è un episodio sistematico come quello degli insulti razzisti.
“Siamo scioccati e intristiti nel sentire quanto occorso nel weekend a Khadija “Bunny” Shaw e Millie Bright.
Giocatrici, allenatori e arbitri dovrebbero poter svolgere il loro lavoro senza essere soggetti ad insulti, né di persona né tantomeno online, e non c’è posto per tali espressioni né nel calcio femminile né, più ampiamente, nella società.
Siamo in contatto con entrambi i club e offriamo loro ogni supporto richiesto“.
(FA Women’s Super League)





