Italia-Danimarca, cos’è cambiato dalle ultime tre gare?

Italia-Danimarca è una sfida storica per quanto riguarda il calcio femminile, già finale del primo campionato di Europa non ufficiale del 1969 (3-1 azzurro) e del primo campionato mondiale non ufficiale del 1970 (2-0 danese). Dal 2019, le due formazioni si sono affrontate in tre occasioni, prima per la qualificazione agli Europei inglesi del 2022, e poi nell’Algarve Cup dello stesso anno. Cos’è cambiato rispetto alle ultime uscite?

LE QUALIFICAZIONI ALL’EUROPEO INGLESE

Italia-Danimarca si affrontano allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli il 27 ottobre 2020 nella sfida di andata, che non brilla per arbitraggio e attenzione difensiva. Il 3-1 conclusivo, maturato nei primi 50 minuti – Sørensen direttamente da calcio d’angolo (Girelli sul palo non riesce a leggere la traiettoria), Nadim di testa in tuffo al 17′ e poi ancora di testa al 47′ – permette alle danesi di qualificarsi per l’Europeo.

Gara nella quale l’angolo dell’1-0 nasce da un’azione in lieve fuorigioco, e la rete del 3-0 è viziata dal disturbo di Pedersen su Giuliani, ma anche le danesi possono recriminare per l’annullamento del possibile 4-1 per un fuorigioco che il replay rivela inesistente. E le critiche arbitrali si possono replicare anche nella gara di ritorno, quando al 57′ un tiro di Harder sembra varcare la linea di porta dopo l’impatto con la traversa.

A Viborg comunque le Azzurre offrono una gran prova difensiva, con Laura Giuliani spesso sollecitata nella ripresa, ma risponde sempre prontamente con almeno tre interventi decisivi, il più importante nel finale su Møller Hansen. Un punto che sarà poi fondamentale per l’Italia, che si presenterà all’ultima giornata al “Franchi” forte di poter conquistare un’ampia vittoria per qualificarsi tra le tre migliori seconde, esattamente lo svolgimento dei fatti in seguito.

L’ALGARVE CUP 2022

Italia-Danimarca apre l’Algarve Cup 2022 con un successo azzurro fondamentale per approdare poi in finale, persa ai rigori contro la Svezia. Le azzurre sbloccano con una rete di Bonansea al termine di una combinazione di prima che la libera per il gol, e non rischiano nulla sino al finale, quando due disattenzioni difensive fanno correre qualche brivido a Giuliani, che comunque manda sul palo il tiro di Madsen.

COS’È CAMBIATO IN ITALIA-DANIMARCA?

Italia e Danimarca hanno registrato alcuni cambiamenti, anche se il livello attuale delle due formazioni poco si è discostato da quanto espresso in queste stagioni. Le Azzurre hanno cambiato CT, trovando più fiducia rispetto all’Europeo del 2022 e del Mondiale successivo, così come anche le scandinave, che hanno salutato Lars Søndergaard e lo hanno sostituito con Andrée Jeglertz.

Cambiamenti che hanno aiutato nella precedente Nations League: le italiane hanno evitato lo spareggio con le seconde classificate della Lega B, e addirittura si sono qualificate come teste di serie al sorteggio per le qualificazioni all’Europeo 2025; la Danimarca ha sfiorato l’accesso all’Olimpiade, tagliata fuori dalle Finals grazie alla clamorosa sconfitta interna con l’Islanda per 1-0.

Allo scontro diretto di martedì a La Spezia, le due squadre ci arrivano con uno stato di forma simile. Le Azzurre hanno battuto 1-0 il Galles, ma non hanno convinto nel gioco; la nazionale di Jeglertz ha giocato una gara più dispendiosa e aperta con la Svezia, cedendo di misura ad uno splendido gol di Rolfö al 54′, un siluro all’incrocio alla sinistra del portiere, in una gara giocata quasi alla pari, seppur le Blågult si siano fatte preferire nel complesso. Sarà quindi una gara equilibrata decisa dagli episodi, come i precedenti con Svezia e Norvegia della nazionale italiana.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2628