Lazio-Sampdoria 3-0: si apre così la Poule Salvezza

Lazio-Sampdoria inaugura la prima Poule Salvezza della storia biancoceleste, e lo fa con un successo molto ampio in una gara che la formazione di Grassadonia ha sostanzialmente dominato. Si chiedeva alle laziali una gara che dimostrasse la loro voglia di fare uno step in avanti, per far capire quale fosse la mentalità che si richiedeva, e la squadra ha svolto il compito appieno. Per le ospiti, che in settimana avevano ricevuto uno sprone dal presidente del club (maschile e femminile), una partita in cui non sono riuscite ad entrare con cattiveria agonistica.

LAZIO-SAMPDORIA, L’ANALISI E LA CRONACA

Primo tempo

Lazio-Sampdoria si può riassumere nei primi 31 minuti, nei quali le romane segnano a ripetizione e le ospiti si aggrappano alle parate del proprio portiere Larsen, la migliore sin qui del mercato invernale. Sblocca Simonetti al 9′ di testa, superando Bertucci mentre la difesa cercava di schermare Piemonte sul primo sul cross di Le Bihan; l’attaccante si vendica al 16′, superando Pisani e calciando in rete la respinta del portiere sul suo precedente tentativo. L’estremo difensore blucerchiato nega poi la marcatura a Simonetti e Oliviero, ma capitola sul tiro di Piemonte al 24′ che le passa tra le gambe.

Chiudono la cronaca una successiva parata di Larsen su Visentin, una parata plastica di Cetinja su un tentativo di Pellegrino Cimò da fuori area, una traversa di Zanoli al 31′, e una mischia in area doriana al 43′ con Larsen che si oppone ad un tacco di Piemonte, Re e Pisani respingono un tentativo di D’Auria, e poi Benoît con il destro conclude sul fondo. Apprensione per la formazione di Castiglione per un infortunio occorso a Panzeri, uscita poi in lacrime sostenuta da due membri del suo staff. Situazione da valutare attentamente.

Secondo tempo

Nella ripresa, Lazio-Sampdoria si trasforma in una gara meno intensa, con le ospiti che riescono a prendere campo e ad arginare così la formazione di casa, che controlla e dosa le energie forte di una partita mai in bilico. La Lazio rimane comunque la squadra più pericolosa, sfiorando il poker con un tiro di Simonetti largo al 49′, una conclusione non precisa di Yang al 62′, e un’altra parata di Larsen su Oliviero al 75′. Le liguri si animano con l’ingresso di Evans, che va al tiro al 72′ dalla distanza, senza impensierire il portiere, e poi obbligando Eriksen alla chiusura all’83’.

La Sampdoria però non riesce a chiudere il match con un’azione significativa, e inaugura così la propria Poule Salvezza con una pesante sconfitta che non aiuta il morale, né tantomeno la classifica. La squadra di Castiglione avrà ora il turno di riposo prima dello scontro diretto contro il Napoli.

LAZIO-SAMPDORIA, IL TABELLINO

LAZIO (3-4-2-1): Cetinja; D’Auria, Eriksen, Connolly; Zanoli (79′ Cafferata), Benoît (57′ Yang), Simonetti (58′ Goldoni), Oliviero; Le Bihan, Visentin (70′ Kaján); Piemonte (70′ Martinovic). All.: G. Grassadonia

SAMPDORIA (3-4-3): Larsen; Pisani, Re, Panzeri (46′ Heroum); Bertucci, Fallico, Colombo (63′ Barbieri), Pittaccio; Pellegrino Cimò, Baldi (63′ Evans), Arcangeli (77′ Burbassi). All.: S. Castiglione

Marcatrici: 9′ Simonetti, 16′ e 24′ Piemonte

Ammonizioni: 50′ Benoît (L), 84′ Grassadonia (L)

Arbitro: Vingo di Pisa (PI)

Note: recupero pt 2′, st 3′

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2879