Si è scritta la storia: il Calcio Femminile è nel professionismo

A primo impatto, forse non ci si rende conto dell’importanza legata al 1 luglio del 2022. È però una data storica per lo sport italiano e in particolar modo per il calcio femminile. Dal primo venerdì di luglio, infatti, il calcio femminile è riconosciuto come uno sport professionistico. Un traguardo da un certo punto di vista storico, se si pensa che è il primo movimento sportivo femminile ad essere riconosciuto come tale.

DETTAGLI

Cambia tutto in ottica lavorativa per le calciatrici. Evitando qualsiasi discorso economico, è la dignità la parola chiave di questa riforma. La dignità che permette alle ragazze di essere riconosciute prima come calciatrici e poi, contemporaneamente, come lavoratrici del settore: il diritto alla pensione, all’assicurazione medica, alla maternità. Per il calcio femminile, finalmente, ci sono diritti.

LE PAROLE DI GRAVINA

Soddisfatto il presidente Gravina per questo passaggio: “Una conquista di civiltà”. Una frase chiave. Troppo spesso si sente parlare a sproposito del movimento che sta crescendo di pari passo con il rafforzamento del Settore Giovanile, fiore all’occhiello dello sport. L’attenzione al futuro delle future giocatrici è il plus che forse è mancato, e continua a mancare, nel campionato maschile.

PRIMI CONTRATTI FIRMATI

A loro modo, Daniela Sabatino e Sofia Cantore sono entrate nella storia per esser state le prime due calciatrici ad ufficializzare il contratto nel calcio femminile italiano. Le giocatrici di Fiorentina e Juventus, quindi, sono a tutti gli effetti le prime due tesserate tra le fila della FIGC. Nei prossimi giorni, vedremo l’evolversi delle trattative più importanti e la firma sul contratto di una serie di atlete.

Giuseppe Lenoci
Giuseppe Lenoci
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