La notizia di mercoledì 9 aprile ha riguardato la nuova struttura delle Olimpiadi 2028, che per il calcio femminile ha visto l’aumento delle squadre da 12 a 16. In sé un’ottima notizia, che permette di assicurare la presenza dell’intera élite del movimento, ma che solleva due questioni alle quali bisognerà necessariamente rispondere.
OLIMPIADI 2028, DUE QUESTIONI DA RISOLVERE
Anzitutto la prima riguarda il roster delle nazionali, già criticato per l’esiguo numero di giocatrici a disposizione (18 più ulteriori 4 riserve), che come minimo andrà ampliato a 23 unità, con eventuali rincalzi. La seconda, la distribuzione del calendario, con l’aumento di partite che – come evidenziato da report FifPro precedenti – andrà bilanciato da un corretto riposo tra un match e l’altro, con la sola fase finale da disputarsi durante le due settimane di Giochi Olimpici.
La FIFA offre la possibilità di riportare l’Olimpiade quale punta della piramide per il calcio femminile, ma dovrà offrire di conseguenza le migliori condizioni alle calciatrici per poter esprimersi all’altezza di un evento di tale portata.





