“Domani sarà il mio ultimo incontro prima di mettere scarpe e guanti sullo scaffale” scriveva Guro Pettersen una settimana fa prima dell’incontro della 4a giornata della Toppserien norvegese contro il Lyn. Il portiere classe 1991 dello Stabæk ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato, per una nuova avventura, la quale “rimarrà un segreto ancora per un po’, quindi restate sintonizzati” concludeva nella lettera postata sui propri profili social.
LA CARRIERA DI GURO PETTERSEN
“I sentimenti sono contrastanti: da un lato, provo una grande tristezza, ma dall’altro sono indescrivibilmente grata per tutto ciò che ho vissuto, tra le migliori esperienze della mia vita e altri momenti che avrei preferito fare a meno di vivere” dichiara la giocatrice, peraltro appena ritornata allo Stabæk dopo una veloce esperienza al Werder Brema e al trasferimento alla Damaiense in Portogallo. Stabæk nel quale aveva già militato in due distinte esperienze, prima del passaggio al Vålerenga che l’ha lanciata tra i prospetti del campionato, e nella quale è ritornata dopo i prestiti al Fortuna Hjørring in Danimarca e all’Arna-Bjørnar, sempre in Toppserien. Poi è seguita l’avventura al Piteå prima del terzo ritorno in Kongeblått, che le ha spalancato la carriera in Nazionale, per la convocazione sia all’Europeo 2022 sia al Mondiale 2023.
LA CONCLUSIONE
“Sono orgogliosa di essermi mossa e lanciata in nuove sfide nella ricerca di condizioni migliori per diventare una calciatrice migliore. Difficile dire se c’è qualcosa che avrei fatto diversamente, ho imparato qualcosa da tutte le esperienze, non importa se positive o negative, anche se ritengo che alcune siano state più importanti di altre, come andare allo Stabæk nel 2012 e al Piteå nel 2020, oltre a tutti gli anni trascorsi al Vålerenga” conclude Guro Pettersen, che poi svelerà il suo futuro.





