Il 5 maggio porta con sé reminescenze calcistiche schiettamente maschili e rimembranze poetiche da Sant’Elena. Non ci sono per ora particolari date fisse nella storia del calcio femminile, escluse le finali di Champions, Europei, Mondiali e Giochi Olimpici, seppur in Italia nel passato ce ne siano almeno quattro o cinque da fissare ad imperitura memoria. Ci ragioneremo sicuramente in futuro. Per il momento, sfruttiamo questa giornata per tracciare tre riflessioni dal weekend di Serie A appena concluso.
SERIE A FEMMINILE, RIFLESSIONI DEL 5 MAGGIO
Samp fu
Cronaca
Come già avvisato in sede di cronaca, la Sampdoria è retrocessa in Serie B complice la sconfitta interna con il Como per 2-1, che ha permesso alle lariane di salvarsi. “È stata una partita giocata con grande intensità da entrambe le squadre, sembrava quasi un play-out” ha dichiarato Sottili nel post-gara (dal comunicato ufficiale). Playout peraltro rimosso viste le tre promozioni dalla Serie B quest’anno, e che comunque, visto il 10° posto, non avrebbe purtroppo visto protagonista la squadra blucerchiata.
Statistiche
Una retrocessione amara, al termine di una stagione iniziata tra dubbi e incertezze visto una rosa che sicuramente avrebbe necessitato maggiori rinforzi, e quelli arrivati a gennaio hanno avuto poco tempo per fare la differenza, con Llopis Álvarez che solo nelle ultime giornate ha saputo essere decisiva. Una vittoria soltanto all’attivo (peraltro fuori casa), sette pareggi e 17 sconfitte, 14 gol segnati – tanti quanti il Napoli – 58 subiti (peggior difesa) e -44 come differenza reti, anch’essa la peggiore del campionato. Numeri che dicono tutto, ma nascondono il grande coraggio e impegno che staff e giocatrici (e società del femminile) che hanno sempre messo.
Lazio folgorante in solio
Statistiche
La Lazio, come esplicitato più volte, si è resa protagonista di una grandissima stagione, che l’ha vista dominare la Poule Salvezza con sette vittorie in otto partite, salendo a 41 punti, gli stessi della Fiorentina, virtualmente in quarta posizione. A questi vanno aggiunti quello che attualmente è il secondo attacco del campionato (52 gol, solo la Juventus con 64 ha fatto meglio) e la terza difesa – 31 gol, uno in più delle bianconere e 5 in più dell’Inter.
Appunti per il futuro
Della singola stagione di ogni squadra parleremo nel dettaglio più avanti. Ci preme comunque sottolineare come la società biancoceleste non dovrà farsi distrarre da questi numeri – che sono ottimi – e quindi accontentarsi sul mercato estivo. L’undici biancoceleste, con i giusti innesti, potrebbe veramente essere la grande mina vagante del prossimo campionato, potendo diventare una papabile candidata per l’Europa. Servirà continuare ad alzare l’asticella, ma in questa fase la formazione di Grassadonia ha dimostrato mentalità: è un ottimo segnale per il futuro.
Tutto Roma provò
Il pari domenicale
La Roma quest’anno ha davvero provato tutto, dalla gioia per la vittoria della Supercoppa, dalla speranza in Champions League, alle delusioni più cocenti e ai cali di rendimento più clamorosi. L’ultimo, nell’ordine, il 3-3 con il Milan (cucina le romaniste avanti 3-0 fino al 53′), che ha così permesso alla Fiorentina di presentarsi all’ultimo scontro del campionato con la possibilità di scavalcare le giallorosse in caso di vittoria. Solo un risultato a disposizione per la formazione di de la Fuente, quella di Spugna ne ha due.
Il post-gara
Nel maschile, il 5 maggio 2002 ha rappresentato il secondo posto in classifica ai danni dell’Inter complice la sconfitta dei nerazzurri contro la Lazio. Ben va che nel femminile il giorno serva per riprendersi dalla delusione per il pareggio e concentrarsi sulla prossima partita, che stando al tecnico “vale una stagione“. Per Giugliano, “Dobbiamo vincere e portare a casa la qualificazione, perché ce la meritiamo“, queste le parole rilasciate ai media del club. Fondamentale quindi non avere cali di attenzione.





