Terminati sia il World 7S e la finale di UWCL, la nostra redazione può concedersi una riflessione tra la nuova competizione di calcio a 7 e la massima competizione europea per club.
IL DISCORSO SUL WORLD 7S E QUELLO SULLA FINALE DI UWCL
Nato per lo spettacolo e per determinare imprevedibilità, il World 7S non ha aggiunto nulla al discorso inerente la tecnica o l’atletismo, e l’unico ragionamento che ci è permesso riguarda i termini economici della competizione. La finale di UWCL – e l’intera stagione – sono effettivamente stati la massima espressione della sorpresa e della qualità calcistica, dimostrando che esiste una reale motivazione se le calciatrici hanno sempre giocato sul campo regolamentare e le esatte dimensioni delle porte.
L’Arsenal ha realmente compiuto un’impresa, sovvertendo un avvio che le ha viste sempre in rimonta: da seconde a prime nel girone, eliminare Real Madrid e Lione nonostante la sconfitta dell’andata, e rendendo umano un Barcellona che aveva distrutto Wolfsburg e Chelsea. Il calcio a 11 rimane ancora il leader indiscusso del movimento femminile.
QUANDO IL DISCORSO DIVENTA SOLO ECONOMICO C’È UN PROBLEMA DI FONDO
L’unica reale discussione che ci lascia il World Sevens Football riguarda il montepremi, veramente alto rispetto a quello della Champions League. Lo svolgimento finale ha comunque portato in finale due tra le squadre che potranno ulteriormente alzare il proprio livello . Il Bayern Monaco ha la grande chance di poter essere ancora più appetibile per l’élite del calcio europeo, potendo permettersi di investire sia nel proprio settore giovanile, sia per attirare le calciatrici migliori a disposizione nella sessione di mercato. Ugual discorso per il Manchester United, che dalla vittoria può trarne il budget per rinforzare una rosa che sogna in grande.
I lati negativi
Il discorso economico infine, se si vuole realmente fare il bene del calcio femminile, non può riguardare solo le big o comunque i nomi più importanti del panorama. Bisogna aiutare soprattutto le piccole e medie realtà perché sono le principali che possano permettere ai giovani talenti di crescere e svilupparsi. Talenti che poi faranno le fortune proprio delle migliori squadre. Della piramide non si può mai lasciare la base senza fondamenta.





