“La verità è che anche io ho la coscienza molto pulita” ha twittato Jennifer Hermoso all’indomani delle convocazioni della Spagna per il Mondiale, aggiungendo “soprattutto quando elimino dalla mia vita gli ambienti con l’energia così negativa“. Il bersaglio della polemica è ovviamente la CT Tomé, che l’ha esclusa dalle ultime uscite e anche dalle convocazioni per l’Europeo. Dalla denuncia a Rubiales, il suo percorso è stato molto travagliato, con quella che molti considerano una ritorsione per aver semplicemente preso posizione contro un gravissimo abuso di potere (congiuntamente ad una molestia sessuale in mondovisione).
JENNIFER HERMOSO, LE SUE PAROLE
“Gestire? È quello che dovrebbero imparare a fare altri, ché questo è troppo grande per loro” riferendosi alla gestione della vicenda da parte della commissaria tecnica, ma anche da parte della Federazione. La calciatrice, supporto dei tifosi, delle compagne e del sindacato a parte, si è spesso trovata a dover autogestire tutto il processo di elaborazione e il caos mediatico che l’ha travolta. Se si parla spesso di salute mentale, si pensi a cosa voglia dire dover affrontare tutto questo. “Scrivo tweets perché è l’unico modo che mi è rimasto per mantenere una conversazione (con conversazione inserito tra virgolette, ndr)“.
LA CHIOSA FINALE
L’ultimo paragrafo del tweet di Jennifer Hermoso è nuovamente riferito alla CT. “Che si concentri a rendere la Spagna campione d’Europa” scrive, “anche se da sole [le calciatrici] lo farebbero lo stesso e sicuramente molto meglio“, in riferimento al fatto che non è la prima volta che le giocatrici iberiche si trovano a giocare con una gestione tecnica che considerano non ottimale, e nonostante tutto con la forza del gruppo riescono a superare tutte le difficoltà. Un esempio? L’ultimo mondiale, con una netta frattura con Vilda e le giocatrici che sono riuscite lo stesso a coronare il sogno di una vittoria.





