Calcio femminile: si può pensare a una nuova strategia di business?

La crescita del calcio femminile è buona, l’investimento è meglio. Come possiamo iniziare a monetizzare un movimento?” si chiede Sweet Caroline Football, content creator, giornalista e podcaster. Andando verso Euro 2025, ha deciso di pubblicare una riflessione su come migliorare ulteriormente la crescita del movimento, basandosi su una recente ricerca di Sky Sports e su un podcast gestito da Danielle Robay e Celeste Headlee.

LA RIFLESSIONE SUL CALCIO FEMMINILE

Il calcio femminile non ha bisogno di compassione, bensì di una strategia chiara e creativa. Parliamo di equità e investimenti meritati. Ma nel business e nel business del calcio, parlano i ricavi. Se vogliamo più investimenti, dobbiamo mostrare un ritorno economico, e non solo pretenderlo. Fare affidamento sui club maschili è stato essenziale, ma non è più un piano di crescita. È vero, molte squadre femminili sono sostenute da un club maschile, ma la sostenibilità sul lungo termine significa costruire un’audience, attrarre sponsor e dimostrare valoreapre la creator nella sua analisi.

L’audience

Sweet Caroline Football segnala che esiste già un’audience affezionata da preservare. Citando un sondaggio di Sky Sports, “dobbiamo ora spostare la nostra attenzione per nutrire la lealtà”, poiché “esiste un pubblico vasto che è consapevole dell’esistenza del calcio femminile, ma dobbiamo essere sicuri che rimangano con noi. I club potrebbero guardare ai punti lealtà per chi presenzia alle partite“. L’ex podcaster di Across the Pond della WSL aggiunge che alcune società si sono già assicurate il proprio incasso ad inizio stagione offrendo bundle per gli abbonati e per i tifosi, raggruppando alcune partite sotto un unico costo. “Questo riduce l’incertezza riguardo alle entrate e dà agli sponsor un chiaro numero con il quale lavorare” segnala.

“Uno sport globale ha bisogno di un allineamento globale”

Perché la strategia corrente sembra così isolata? I grandi campionati devono allinearsi commercialmente su diritti, marketing e storytelling, ci sono ancora troppe discrepanze nella promozione di squadre e calciatrici” riflette la giornalista. “Il calcio femminile non può essere unito solo nelle proposte, ma anche nei profitti“. Sweet Caroline Football aggiunge inoltre che la strategia di concentrarsi sui tifosi è buona, “ma a volte perdiamo di vista il calcio, ovvero il livello di gioco, le giocatrici stesse, il prodotto e il viaggio“. Tale analisi si concentra sul creare un prodotto appetibile anche per gli spettatori casuali, e per aumentare l’interesse e la passione di coloro che già ci sono, e soprattutto non “coprire le crepe“, ovvero essere consapevoli che le criticità del movimento esistono ma che si possono risolvere.

Cos’ha ispirato la riflessione?

Una frase che ha ispirato la riflessione della content creator deriva da un podcast che ha ascoltato di recente. Tale frase recita: “Abbiamo evidenza zero che una conversazione possa cambiare l’opinione di qualcuno“. Infatti Caroline Football riflette proprio su questo dettaglio, cioè che il calcio femminile non “convincerà” nel suo cammino verso il successo commerciale, quantomeno non senza creare un valore indiscutibile, con un prodotto che ottenga credibilità. Con questo, bisogna poi pensare ai tifosi non solo in quanto tali, ma anche con una visione più capitalistica – se possiamo definirla così in redazione – e quindi pensare di trasformarli in clienti, poiché “l’alto engagement non significa in automatico grandi entrate per i club“, e quindi bisogna ridurre questo gap.

“Abbiamo creato un movimento, ora creiamo un mercato”

L’ultimo ragionamento riguarda il fatto che ora molti grandi marchi hanno iniziato ad investire nel calcio femminile, ma non possono farlo “per carità“. La volontà di investimento nasce dall’aver creato un nuovo settore dal quale trarre profitto. “L’opportunità è enorme, se lavoriamo intelligentemente e duramente“, perché il movimento “non può essere solo lo specchio del maschile, ma può imparare da esso (nel senso del marketing, ndr)“. Il modello che vuole proporre Sweet Caroline Football intende essere “moderno, sostenibile, che guarda ai dati e che comunque metta il pubblico in primo piano“.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2627