L’Italia si presenta all’appuntamento di stasera con la Spagna conscia che il suo destino non dipende solo da se stessa. O meglio, se l’avversaria non avesse l’attuale caratura, probabilmente lo stato d’animo sarebbe molto più sereno. Sarà Portogallo-Belgio a dire, salvo sorprese azzurre (che ci auguriamo, in positivo) se la nazionale si qualificherà o meno alla fase ad eliminazione diretta. Per caricarsi però, può tornare utile un excursus sull’Europeo di basket femminile.
COSA PUÒ INSEGNARE IL BASKET FEMMINILE ALL’ITALIA CALCISTICA
È stato uno spettacolo seguire l’Italia ai recenti europei di basket femminile, la dimostrazione come non importi il sesso per generare emozioni autentiche in chi guarda. La Nazionale di Capobianco è stata quasi sempre perfetta, coesa, compatta, grazie ad una rosa arricchita dalla presenza di Cecilia Zandalasini e da elementi emergenti quali Lorela Cubaj.
Ed è da qui che la formazione di Soncin può e deve prendere spunto. Spirito di squadra, sacrificio, correre l’una per l’altra, ma soprattutto in cerca di riscatto dopo tornei deludenti, nei quali – partite da potenziali outsider – le Azzurre non riuscivano ad imporsi, mentre in questa edizione dei campionati europei sono riuscite ad esprimersi al meglio delle loro possibilità.
LA LEZIONE
La partita delle Azzurre stasera è quindi decisiva, ma dal basket si possono trarre tanti spunti riflessivi per impostare una gara accorta nella quale servirà tutto lo scibile calcistico per leggere i movimenti delle iberiche. Sarà una sfida tattica ancor prima che tecnica, e quindi molto delicata. L’importante sarà evitare quelle disattenzioni che al momento stanno costando caro alla Nazionale, con una qualificazione a rischio nonostante i 4 punti.





