L’Italia sportiva tra le Azzurre, Elisa Longo Borghini e Jonathan Milan

È stata forse una delle settimane migliori per l’Italia sportiva, con le Azzurre che hanno conquistato i Quarti di Finale dell’Europeo che mancavano da 12 anni. Elisa Longo Borghini nel frattempo, torna ad indossare la Maglia Rosa, quella che aveva tenuto sino all’ultima tappa un anno fa, nel tentativo di bissare quel successo. E dopo 6 anni, Jonathan Milan riporta il tricolore italiano a trionfare alla Grande Boucle.

AZZURRE AI QUARTI, COME RACCONTARLA?

Le Azzurre sono ai Quarti di Finale, e sono riuscite finalmente a superare un girone che agli Europei non si passava dal 2013, e se si considerano i Mondiali dal 2019. Un risultato positivo, che però è stato possibile – al di là dell’impegno sul campo, al netto di qualche difficoltà che l’Italia si sta trascinando dietro dall’inizio del ciclo di Soncin – anche grazie a due avversarie alla portata nel girone, e con un calendario alla fine favorevole. Le conclusioni saranno poi tratte al termine del percorso in Svizzera.

ELISA LONGO BORGHINI SI RIPRENDE LA ROSA

Anticipare nel ciclismo è un atto di coraggio, perché vuol dire rischiare un fuorigiri o sprecare una cartuccia che potrebbe tornare utile successivamente, con la possibilità che si passi dal guadagnare dei secondi a perdere dei minuti. Ma Elisa Longo Borghini non ha pensato alle conseguenze, il suo obiettivo è stato anticipare una Marlen Reusser che sin qui aveva risposto perfettamente ad ogni suo attacco.

Pilotata da Silvia Persico, l’alfiera della UAE ha affrontato la salita finale del Monte Nerone in solitaria, rischiando così di veder vanificare il guadagno quando Sarah Gigante l’ha raggiunta a superata per vincere la tappa regina del Giro 36. Ma l’atleta azzurra non ha mollato, ha stretto i denti e ha portato a casa un secondo posto con 32 secondi sulla diretta rivale, i quali – uniti ai 6″ di abbuono – le sono serviti per prendere la maglia di leader con l’ultima tappa ancora da disputarsi.

JONATHAN MILAN, L’ITALIA TORNA A VINCERE AL TOUR

Era il 27 luglio 2019, quando Vincenzo Nibali alzò le braccia in solitaria con 10″ su Valverde sul traguardo di Val Thorens, che l’Italia non vinceva al Tour de France. Dopo 6 anni, misurabili in 2177 giorni e 113 tappe, è Jonathan Milan, pistard e velocista della Lidl-Trek a far urlare di gioia il proprio pubblico. Il friuliano batte van Aert nella volata di Laval e si prende un successo fondamentale, anche per la sua carriera su strada, dopo essere stato tra i protagonisti dell’Olimpiade di Tokyo nel 2021 (oro) e aver preso un onesto bronzo a Parigi ’24. Milan ha così colto una delle pochissime chance riservate agli sprinter dell’edizione 2025 della Grande Boucle.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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