L’Italia contro la Norvegia rimembrando Elisa Balsamo a Lovanio

Stasera l’Italia tornerà a giocare un quarto di finale agli europei. Per farsi forza contro la nuova avversaria, è doveroso ricordare un evento importante della storia sportiva italiana. Era il 2021, estate storica per i nostri movimenti. Un periodo indimenticabile, che è spaziato dalla vittoria dell’Europeo maschile, all’Olimpiade con l’oro di Jacobs, quello di Tamberi, gli ori delle atlete italiane, ma anche l’inseguimento a squadre di ciclismo su pista. Ma in quell’anno, anche i mondiali di ciclismo di strada hanno dato all’Italia altri due successi. Il primo, quello di Baroncini nella corsa U23, ma soprattutto quella di Elisa Balsamo nella corsa femminile élite.

ELISA BALSAMO, COSA PUÒ INSEGNARE QUEL SUCCESSO ALL’ITALIA?

Il successo di Elisa Balsamo insegna un dettaglio fondamentale. Se l’avversaria fatica a fare squadra, perché ci sono tante campionesse che hanno vinto tanto a livello individuale e con le squadre di club, allora l’Italia può fare leva sul senso di unione e di volontà di raggiungere insieme un obiettivo. Fu così che l’atleta della Lidl-Trek (all’epoca in Valcar, ora UAE Development Team) beffò Marianne Vos sul traguardo. Perché mentre l’Olanda correva senza unione, con ogni singola atleta che pensava più al risultato personale che non alla vittoria della propria Nazionale (atteggiamento che comunque stava fruttando il successo), Elisa Longo Borghini lanciava la volata decisiva alla sua compagna, per farle vincere un Mondiale.

ITALIA, STASERA BISOGNERÀ FARE UGUALE

L’Italia si trova ora ad un bivio: cercare un successo che varrebbe la certezza di conquistare un posto sul podio, a prescindere dai risultati, e soprattutto evitare di ricadere negli errori delle sfide precedenti. Sin qui, in questo Europeo quantomeno, la Norvegia ha faticato a giocare unita, mentre le Azzurre sono sembrate più coese. Sarà quello il dettaglio che farà la differenza, unito ad un’idea tattica perfetta senza ripetere le disattenzioni viste nella fase di qualificazione. Dettaglio fondamentale quello sui calci piazzati: Hegerberg ha già dimostrato contro la Svizzera di essere capace di svettare più in alto di tutte, Maanum a Ferrara aveva fatto lo stesso, e attenzione a eventuali angoli battuti da Reiten.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2627