“Archiviate le emozioni europee, sarà presto tempo di ripartire” apre Alain Conte in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram. “La stagione di Serie B alle porte, mostra tante differenze con le ultime vissute. Un campionato a 14 squadre, con un’ unica promozione, UNA SOLA, nessun play-off e due retrocessioni dirette” lamenta il tecnico, commentando così la riforma dei campionati.
ALAIN CONTE SEGNALA CIÒ CHE NON FUNZIONA
“Tanti colleghi, che in questi anni si sono distinti con risultati importanti, non saranno al via in panchina” prosegue Alain Conte. “Lo storico ed entusiasmante percorso della Nazionale, a cui devono andare i complimenti e ringraziamenti di TUTTI, è certamente un segnale positivo dal punto di vista tecnico e per la visibilità del movimento, ma non può essere la panacea di tutti i mali” aggiunge.
“Come ogni stagione infatti, dalla serie B in giù, ci sono squadre, anche blasonate, che chiudono i battenti, rinunciano alla categoria o scelgono significativi ridimensionamenti, esclusa la “corazzata” di turno. Sento e leggo tanti/e che parlano un po’ superficialmente di “crescita”, giustificando magari il proprio ruolo, ma confondendo il piano tecnico con tutto quello che gli gira attorno” riflette amaramente.
Lo stato del sistema
“Io credo invece che lo stato attuale del sistema si misuri da alcuni elementi piuttosto evidenti” continua Alain Conte, che poi elenca le problematiche dal suo punto di vista. “A fronte di un impegno richiesto da professionisti, in un club di B Nazionale, la sostenibilità economica nella quasi totalità dei casi ancora, NON ESISTE” denuncia.
“Le strutture non sono congrue o addirittura numericamente sufficienti. Così come il seguito e il ritorno economico per chi vuole investire“. Infine: “Per noi tecnici, un curriculum che annovera importanti esperienze con club femminili, sulla bilancia pesa sempre meno di un curriculum con una qualsiasi esperienza nel mondo maschile. Indipendentemente dai risultati ottenuti o dall’esperienza maturata” conclude la sua analisi.
Il commento
“Tanto è vero che mi pare che a segnare il passo alla fine siano proprio quei tecnici che al movimento hanno dato tanto, lottando in questi anni contro ignoranza (parecchia) e pregiudizi (infiniti)” segnala ancora l’ex allenatore di San Marino e Cesena. “Se è vero che è “sempre e solo CALCIO”, e io sono molto d’accordo, il vento non può avere un’ unica direzione. CORAGGIO! La fortuna è aver conosciuto bene tanti colleghi forti e preparati, affrontati in questi anni, alcuni diventati amici veri” termina lo “sfogo”, chiudendo poi con un vezzo un po’ ironico. “Male che vada, nell’attesa, un calcetto il giovedì sera lo rimediamo“.





