“Il calcio femminile in Inghilterra è spesso dipinto come un’utopia progressistica” apre VERSUS, il portale londinese molto attento ai diritti civili e alla loro applicazione nel mondo calcistico. “In molti modi però, le disparità sono state evidenziate in maniera particolare in questo europeo. Guardiamo soltanto alla grande mancanza di calciatrici nere ad alto livello. Ricordatevi come Eniola Aluko e Lianne Anderson sono state trattate quando si sono permesse di parlare di razzismo, richiamate gli insulti che Khadija Shaw e Taylor Hinds hanno dovuto affrontare nell’ultima stagione, e quanto poco è stato il supporto istituzionale” prosegue la loro analisi.
L’ANALISI DI VERSUS
“Ciò non riguarda solo il calcio, ma soprattutto la società. Le donne nere sono sistematicamente collocate a metà tra l’esame minuzioso e la negligenza; celebrate quando fa comodo, scartate quando non lo è più. Ad un certo punto dobbiamo chiederci: perché succede ancora? Perché rappresentare la propria nazione come giocatrice di colore porta con sé la minaccia incombente di insulti? Perché la tua stessa presenza deve essere politica?” si chiede VERSUS.
Cosa segnala VERSUS?
L’evento culmine per la riflessione del portale arriva dagli insulti ricevuti da Jess Carter dopo alcuni errori nella fase a gironi, che parte dal particolare e arriva al generale. “L’Inghilterra ha ancora un problema quando si parla di calciatrici nere. Torniamo un attimo al 2021. La nazionale maschile raggiunge la finale di Wembley […] e dopo i rigori sbagliati, Bukayo Saka, Jadon Sancho e Marcus Rashford hanno ricevuto insulti razzisti e minacce in massa“.
“[…] Ora, mentre le Lionesses scrivono la propria storia, i segnali si ripetono” segnala il collettivo, che cita appunto ciò che è successo a Carter, ma non solo. “Michelle Agyemang, la rivelazione del torneo, ha a malapena ricevuto i suoi frutti. Nessuna prima pagina, nessun plauso maggior, nessun premio MVP, neanche una menzione nel messaggio di congratulazioni dalla Famiglia Reale, una chiara omissione che parla a volume alto“.
La conclusione
“Ciò che pensavi fosse sbagliato nel calcio maschile, qui è ancora più insidioso. Il cambiamento è più che necessario, per qualsiasi giovane giocatrice nera che guarda queste donne e osa sognare, ma avendo sempre paura che arrivi il momento nel quale questo sogno si ritorce contro di loro. Le donne nere nel calcio meritano di più” conclude VERSUS, che nel frattempo segnala anche gli insulti ricevuti da Lauren James. In passato anche la tifoseria dell’Arsenal si era chiesta come mai, nonostante la società lanciasse messaggi di inclusione, la squadra fosse praticamente priva di calciatrici di colore, trovando la sola Wubben-Moy a dar credito alla critica.





