Iniziativa quasi rivoluzionaria quella del Chelsea, in un mondo che si professa inclusivo ma tutt’ora fatica a tradurre in fatti i messaggi di unione. La società londinese, sia per il calcio maschile sia per il calcio femminile, ha avviato una collaborazione con Cadbury per portare sui tabelloni delle gare interne (Stamford Bridge e Kingsmeadow, in tutte le principali competizioni) interpreti della Lingua dei Segni britannica.
CHELSEA, INCLUSIONE ANCHE NEI FATTI
Il corrispondente del Deaf Supporters Group del club, Dean Humphreys, ha dichiarato, nel comunicato stampa: “È fantastico di avere un grande supporto da parte degli interpreti. Essere in grado di comunicare pienamente con il club significa molto per i tifosi sordi del Chelsea e sono così orgoglioso che entrambe le parti stiano fornendo questo servizio. È una grande vittoria“.
Le statistiche attuali rivelano che il 60% dei britannici trova difficile comunicare con le persone con disabilità uditiva, e il 27% ha ammesso di non sapere come approcciarsi a loro. Un passo in avanti in questo senso lo aveva già fatto Lotte Wubben-Moy delle rivali dell’Arsenal, ma è importante che le fila siano tessute da più persone. Sono proprio questi gesti ad aprire la strada.





