La Serie A Women’s Cup ha concluso un primo turno che ha lasciato comunque degli spunti di riflessione su ognuna delle 12 squadre del massimo campionato. Al di là dei problemi tecnici, comunque comprensibili viste le nuove attrezzature, quanto visto in campo ha ripagato degli imprevisti.
SERIE A WOMEN’S CUP, LE RIFLESSIONI SQUADRA PER SQUADRA
Juventus
Le bianconere hanno vinto 2-0 a Parma con le reti delle solite Girelli e Bonansea, e sono state capaci di vincere in una serata in cui le avversarie hanno approcciato con coraggio e determinazione, sfruttandone le disattenzioni. “Dobbiamo migliorare nella gestione della palla, soprattutto nei momenti difficili. Abbiamo qualità importanti, dobbiamo saperle sfruttare nel modo migliore, questa sera ho visto un po’ di fretta, ma ripeto, ci teniamo un buon risultato” è stata l’analisi del tecnico nella sala stampa del club.
Inter
2-1 per le nerazzurre sul campo del Genoa, a decidere Bartoli e Bugeja in una sfida non particolarmente vivace complice lo schieramento rossoblù, ma la squadra di Piovani ha comunque portato a casa il risultato, che avrebbe potuto essere più ampio. “Questa vittoria ci gratifica anche se dobbiamo continuare a lavorare sodo perché non abbiamo ancora fatto nulla: è importante mantenere questo spirito” ha dichiarato il tecnico nel post-gara (estratto dal sito ufficiale).
Roma
Sofferta anche la vittoria della Roma, ma nel 4-2 di Narni ci sono almeno quattro reti realizzate con gioco di squadra e iniziative individuali, con tanto di storia commovente per Corelli, a segno su rigore per ricordare Fabio Melillo. Meno convincente la prestazione dal punto di vista difensivo, nella quale Baldi si è comunque superata evitando il peggio; movimenti da affinare nel corso delle prossime gare. “Quello che mi è piaciuto di più è stato l’approccio, il tentativo di portare sul campo quello che avevamo provato. È stata importante la disponibilità a mettersi in gioco” ha detto Rossettini dopo la vittoria.
Fiorentina
Buona vittoria per la Fiorentina, a sua volta vincente nell’esordio in Serie A Women’s Cup, seppur il 2-0 conclusivo abbia evidenziato una squadra ancora in rodaggio, con una difesa che ha lasciato qualche spazio di troppo – non sfruttato dalle avversarie – mentre l’attacco ha costruito meno del preventivato, e non ha sfruttato alcune ghiotte chance. L’allenatore l’aveva però detto nel pre-partita, chiedendo pazienza, e i tre punti sono importantissimi. Peccato l’espulsione di van der Zanden, per un gesto di stizza che in questo momento della stagione sarebbe da evitare.
Milan
Il Milan in emergenza infortuni perde anche Sorelli in una gara positiva nel primo tempo (ma la manovra dovrà essere più rapida nelle prossime uscite), mentre nel secondo tempo, anche per voglia di vincere, lo sbilanciamento in avanti ha lasciato spazio per le letali ripartenze neroverdi. Pesata l’assenza di una centrale di ruolo nella fase decisiva del match, buona la prestazione di Arrigoni reinventata terzino.
Sassuolo
La Serie A Women’s Cup del Sassuolo parte con una vittoria, in una gara nella quale la formazione neroverde è uscita alla distanza e ha punito la difesa avversaria in contropiede, e se ci fosse stata più concretezza parleremmo probabilmente ora di un successo più ampio. La prossima con la Ternana servirà per giudicare la formazione quando è chiamata ad impostare il gioco.
Lazio
Non è stata la miglior Lazio, giunta solo alla sua seconda sfida, ma la potenza offensiva e la voglia di vincere della squadra di Grassadonia (espulso) sono bastate per ribaltare il Napoli. Laddove non riesce il gioco, riesce il carattere, e le biancocelesti hanno grinta da vendere. Servirà molta più attenzione, comunque, nelle prossime sfide.
Napoli
Avevamo classificato il Napoli tra le possibili sorprese della Serie A Women’s Cup, e per 80 minuti la squadra di Sassarini è stata capace di mettere paura e pressione alla Lazio, rischiando il colpaccio grazie all’ottima Fløe Nielsen, autrice di un gol, di un tiro che avrebbe dovuto essere più preciso, e di un palo all’81’ sul risultato di parità. Un connubio che può davvero regalare spettacolo nel massimo campionato.
Parma
Tra le neopromosse, il Parma è quella che sicuramente ha sorpreso di più dal punto di vista del gioco, avendo costruito alcune occasioni di buonissima fattura contro la squadra campione d’Italia e detentrice della Coppa Italia in carica. È mancato un po’ di cinismo nell’ultimo terzo di campo, ma la formazione può sicuramente ritenersi soddisfatta, e utilizzare la prestazione come punto di partenza. “Il rammarico è superiore alla soddisfazione. Abbiamo cose su cui migliorare e lavorare, il percorso di crescita continua” sono le parole di coach Valenti.
Genoa
Il Genoa di de la Fuente si porta a casa una doppia lezione: i calci piazzati in difesa sono da migliorare (i gol dell’Inter nascono proprio da quelli), mentre il carattere è la qualità principale da preservare. Pur non mostrando un gioco particolarmente frizzante, la formazione rossoblù, all’esordio nel professionismo, non è mai uscita dalla partita, facendo il possibile per tenerla aperta, sino al gol dell’1-2 tutto sommato meritato.
Ternana
Segnare due gol alla Roma da neopromossa è sicuramente la maggior soddisfazione possibile, per quanto uscire sconfitta bruci. Da affinare i movimenti difensivi, visto il troppo spazio lasciato a Pilgrim nei due gol dell’attaccante svizzera, mentre Rieke se lo è letteralmente inventato, così come Pirone, però per le umbre. Bene l’attacco, che ha tirato in porta ogni volta che ne ha avuto l’occasione, e solo alcune grandi parate di Baldi non hanno permesso di segnare almeno un’altra marcatura.
Como Women
Chiudiamo l’analisi della 1a giornata di Serie A Women’s Cup con il Como Women, che ad una discreta prestazione di difesa e contropiede ha unito un attacco poco concreto, che non ha sfruttato due ghiotte opportunità – parata di Fiskerstrand a parte – per segnare. Peccato perché la tenuta difensiva è stata tra le migliori del turno, e i gol sono arrivati solo su invenzione personale e da seconda palla su calcio piazzato.





