E se i trofei del Pallone d’Oro avessero una versione “al femminile”?

Il Pallone d’Oro 2025 è stato ormai assegnato, seppur con pareri contrastanti sulla cerimonia e su chi ha vinto. L’ottima notizia, almeno per quanto concerne il nostro movimento, è stata rappresentata dalla parità di trofei, che per la prima volta hanno avuto un vincitore e una vincitrice. Il loro nome però è rimasto lo stesso del maschile, e infatti vogliamo lanciare una sorta di provocazione: come sarebbero i trofei del Ballon d’Or nella loro controparte al femminile?

PALLONE D’ORO, I TROFEI “AL FEMMINILE”

Trofeo Kopa

Anzitutto, un premio come il Trofeo Kopa, vinto dal (o dalla) miglior giovane, intitolato a Raymond Kopa, uno dei più forti calciatori francesi, potrebbe in caso essere intitolato a Sissi, una delle calciatrici brasiliane più forti al mondo, o magari ad una pioniera come Netty J. Honeyball, la prima (o una delle prime) giocatrici della storia del movimento di fine 1800.

Trofeo Cruijff

Uno dei trofei più importanti assegnato nella cerimonia del Pallone d’Oro è quello che premia il (la) migliore coach, intitolato alla leggenda del calcio neerlandese Johann Cruijff. Nel femminile, troverebbe un ottimo parallelo con Emma Hayes o Sarina Wiegman, ma un nome che potrebbe adattarsi perfettamente è quello di Vic Akers, storico manager dell’Arsenal campione d’Europa 2006-07 capace del record di 6 trofei su 6 nella stessa stagione.

Premio Sócrates

Il Premio Sócrates, stella brasiliana autodefinitasi “uomo di sinistra e anticapitalista”, è intitolato a chi ha saputo distinguersi per l’impegno umanitario. In questo caso, potrebbe essere intitolato a Megan Rapinoe, famosa per le sue battaglie a sostegno dell’equal pay e della comunità LGBTQIA+. Un altro nome potrebbe essere quello di Jennifer Hermoso.

In carriera ha vinto 7 Liga in carriera tra Rayo Vallecano, Atlético Madrid e Barcellona, una Champions League e addirittura un titolo nel 2024 con il Tigres UANL, sua attuale squadra. Conta anche una Champions con le blaugrana, e un Mondiale con la Nazionale Iberica, alla fine del quale ha trovato il coraggio di denunciare l’allora presidente della RFEF (battaglia che sta comunque in parte pagando nonostante fosse la vittima).

Premio Jašin

Il premio per i portieri dedicato allo storico sovietico Lev Jašin, unico portiere pallone d’oro nella storia del calcio mondiale, nel femminile avrebbe in Nadine Angerer un’ottima erede, avendo vinto il Mondiale 2007 senza aver mai incassato una singola rete. Un altro nome potrebbe essere quello della storica portiera degli Stati Uniti, Briana Scurry, che vanta 173 presenze internazionali con la maglia degli USA, oltre a un Mondiale conquistati e due ori olimpici.

Trofeo Müller

Il trofeo per la miglior marcatrice, ad oggi intitolato a Gerd Müller, uno dei calciatori con la media realizzativa più alta avendo segnato 732 volte in 790 incontri, potrebbe portare il nome di Anja Mittag, prima calciatrice ad essere diventata colei con più reti segnate in Champions League, record poi battuto da Ada Hegerberg, altra persona che meriterebbe un trofeo dedicato. Infine, perché no, un nome italiano: Patrizia Panico, autrice di quasi 700 reti per una delle attaccanti più prolifiche che il calcio femminile abbia mai avuto.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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