Juventus-Benfica registra l’avvio della nuova UWCL con un format rinnovato nella forma e nella sostanza, cercando di rendere lo spettacolo più appetibile fornendo partite più equilibrate. E certamente è equilibrata la sfida dello Stadium, che vede un predominio bianconero – altra caratura rispetto all’ultima uscita contro il Sassuolo in Serie A – che però non riesce a concretizzare quanto costruito nei 90”’, trovando comunque un successo pesantissimo.
Di contro un Benfica che ha mostrato la sua qualità solo a sprazzi, ma con poco si è reso davvero tanto insidioso, ma sulla lunga distanza non è riuscito a mostrare il potenziale che metteva in campo solo un paio di stagioni fa. Il calcio lusitano, movimento in crescita e che sta continuando ad investire, in questo periodo sta vivendo una fase di stallo.
Juventus-Benfica tra tattica e cronaca
Juventus-Benfica è una gara in cui le ospiti mostrano la propria forza sfruttando entrambe le fasce in attacco, e proprio al primo affondo dopo 6 minuti passano con un forte tiro di Lúcia Alves, che fulmina Peyraud-Magnin con un forte sinistro su assist di Nycole Raysla. L’attacco di casa trova in Vangsgaard un’esponente volenterosa ma poco precisa nei controlli e poco concreta quando si trova in situazioni favorevoli.
E con una Cristiana Girelli che riesce a farsi vedere con meno continuità del solito, la goleador di giornata è Cecilia Salvai, che sfrutta la buona verve di Bonansea (MVP a nostro giudizio) al 22′ con un inserimento con il contagiri e un colpo di testa preciso all’angolino, sfruttando anche una fase in cui le ospiti si sono abbassate troppo, forse sottovalutando la forza in pressione offensiva delle juventine. La stessa numero 23 trova poi il gol vincente all’86’ con un colpo di messo esterno a centro area su angolo da sinistra della subentrata Schatzer.
Il commento finale
Termina con un successo bianconero quindi la prima sfida della nuova UWCL; prestazione notevolmente superiore a quella offerta nell’ultimo turno di campionato, però sottorete occorrerà essere più concrete in futuro, soprattutto per evitare brutte sorprese, sempre possibili in Europa. Nelle ospiti, al di là di Pauels (sempre solida, soprattutto su Bonansea, anche se un paio di uscite sono state rivedibili, pur non portando a situazioni spiacevoli) e della verve di Diana Gomes, sempre attenta in difesa, poco altro da segnalare.
L’attacco ha costruito poco pur mostrandosi superiore in alcuni frangenti nell’agilità, ma per il potenziale della formazione si può pensare che le lusitane potrebbero sempre fare qualcosina in più. Il Portogallo ha talento, lo ha dimostrato, ma come detto nell’introduzione, sembra che il movimento attualmente si sia assestato su quei binari, e il cambio di passo sembra difficile nel breve periodo, ma fa parte della crescita.
JUVENTUS-BENFICA, IL TABELLINO
JUVENTUS (3-5-2): Peyraud-Magnin; Harviken, Salvai, Lenzini; Carbonell, Stølen Godø (69′ Brighton), Wälti (69′ Schatzer), Tatiana Pinto (81′ Krumbiegel), Bonansea; Girelli (81′ Cambiaghi), Vangsgaard (63′ Beccari). All.: M. Canzi
BENFICA (4-4-2): Pauels; Bratberg Lund, Diana Gomes, Carole Costa, Catarina Amado; Davidson (46′ Ucheibe), Gasper, Cameirão (63′ Boeckmann), Lúcia Alves (78′ Diana Silva); Møller Hansen (78′ Tristão), Nycole Raysla (63′ Martín-Prieto). All.: I. Baptista
Marcatrici: 6′ Lúcia Alves (B), 22′ e 86′ Salvai (J)
Ammonizioni: 49′ Bratberg Lund (B), 57′ Lúcia Alves (B), 74′ Møller Hansen (B), 83′ Catarina Amado (B), 90’+1′ Diana Gomes (B)
Arbitro: Ivana Martinčić (CRO)
Note: recupero pt 2′, st 5′





