Lia Wälti ha spiegato – in un’intervista di Jamie Spangher, caporedattore di The Halfway Line – una delle testate che si occupa di calcio femminile – i motivi dietro la scelta di andare alla Juventus, e cosa può dare in una nuova squadra (a questo link l’articolo completo).
LIA WÄLTI: “MI SON PIACIUTE LE PERSONE”
“Penso prima di tutto di avere avuto davvero dei momenti fantastici all’Arsenal. Ogni momento bello prima o poi finisce, e ho sentito che probabilmente era il momento di cambiare squadra se avessi voluto un maggior controllo della mia carriera” commenta Lia Wälti. “Ho iniziato le conversazioni con la Juventus un paio di settimane prima che il trasferimento avvenisse, e ho avuto buonissime sensazioni da chiunque facesse parte del club, mi son piaciute le persone” continua.
Il trasferimento
“Penso che per me è sempre l’istinto di crederci, e quando ho parlato con loro ho avuto quelle sensazioni, e credo in quello che posso dare alla squadra. È sempre importante andare un po’ al di là del calcio in sé, ed essere in un nuovo Paese per conoscere un nuovo campionato, una nuova cultura e forse imparare un’altra lingua è qualcosa da cui traggo del beneficio. Quindi alla fine è stata davvero una buona scelta per me, soprattutto perché la mia famiglia mi è molto più vicina rispetto a prima“.
“Cosa posso dare”
“Quando sono arrivata all’Arsenal, il calcio femminile non era ancora così grande, lo abbiamo costruito negli ultimi anni. C’erano 23 fantastiche calciatrici in quella squadra, ma ora sono in una nuova che ne conta altrettante, forse un pochino meno esperte a quel livello. Quindi cerco di portare la mia esperienza nello stesso identico modo, cercando di essere il più incoraggiante possibile. Se la mia opinione è richiesta, la darò, così come mi adatterò a determinate cose” conclude Lia Wälti, aggiungendo inoltre che rispetterà le gerarchie del club, mostrando grandissima personalità e carattere.





