Italia, cosa temere dal Giappone?

Domani l’Italia alle 18:15 – diretta Rai2 – affronta un Giappone da interpretare, che può essere una Nazionale che regala grandi grattacapi seppur sia ancora in pieno processo di maturazione. Spiccano nell’ultimo periodo i Quarti di Finale raggiunti al Mondiale 2023 (con girone dominato senza mai incassare un gol, concedendosi anche il lusso di un poker senza repliche alle future campionesse del mondo), e risultato ripetuto anche all’Olimpiade parigina, con un’eliminazione di misura ai supplementari per mano degli Stati Uniti.

I PUNTI DI FORZA DEL GIAPPONE

La squadra giapponese può contare su una buona capacità di fare gruppo, una certa attitudine in un miglior controllo della palla e di gestione degli spazi, sapendo muovere velocemente il gioco e sapendo sorprendere in ripartenza.

Le giocatrici

La selezione nipponica può contare su Yuka Momiki dell’Everton, convocata all’ultimo dopo il forfait per infortunio di Yuzuki Yamamoto (Tokyo Verdy Beleza), sul portiere del City Anyaka Yamashita, Saki Kumagai del London City Lionesses, Minami Tanaka dello Utah Royals, Risa Shimizu del Liverpool, Yui Hasegawa del City, Jun Endo dell’Angel City e Fuminokan Koyama del North Carolina Courage.

Buona parte delle calciatrici gioca nei due campionati attualmente migliori al mondo, e questo è solo un vantaggio per la crescita personale di ognuna di esse, che sta facendo parte del nuovo corso e del nuovo ciclo, che può riportare ai fasti del quadrienno 2011-2015 (due finali mondiali, una vinta, e una olimpica, sconfitta a Londra).

I PUNTI DEBOLI

Di contro, essendo una squadra ancora molto giovane, seppur man mano stia facendo sempre più esperienza, qualche errore di gioventù il Giappone lo commette, e negli ultimi tornei, al momento decisivo è mancato un po’ di carattere, che avrebbe potuto dare più risultati alla squadra nipponica. Pertanto le Azzurre dovranno essere brave a sfruttare ogni errore delle avversarie, punendolo possibilmente con un gol nell’ottica di indebolire psicologicamente le rivali.

La squadra di Soncin, chiaramente, non dovrà essere vittima dello stesso sistema. Nei precedenti, principalmente negli anni ’80, le italiane si sono sempre imposte, spesso con ampie vittorie: 9-0 al Mundialito ’81, 6-0 e 5-1 nel 1984 al torneo di Xi’an e 5-1 al Mundialito ’86. Ovviamente, erano altri tempi; ora le Nadeshiko sono decisamente una Nazionale temibile.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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