Sabato il Brasile Femminile ha battuto 2-1 l’Inghilterra all’Etihad Stadium di Manchester nonostante essere rimasta in 10 da metà primo tempo, ed è una Nazionale che nell’ultimo periodo ha conquistato la Copa América (nono successo in 10 edizioni in una finale leggendaria) ed ha conquistato l’argento olimpico a Parigi 2024, superando in semifinale per 4-2 la Spagna campione del mondo in carica. Cosa può aspettarsi la nostra Nazionale?
BRASILE FEMMINILE, GENIO E SREGOLATEZZA
Il Brasile Femminile, come dimostrato dal successo nel weekend, è una squadra che – all’interno della stessa partita – a volte fatica ad essere continua, alternando fasi in cui orchestra rapide manovre di contropiede sfruttando gli errori di impostazione della difesa altrui, a disattenzioni difensive che gli attacchi avversari devono necessariamente sfruttare per colpire nel segno. Segnare a questa Seleçao nei momenti giusti, può sovvertire un punteggio sfavorevole.
Detto questo, il reparto offensivo può contare sulla forza di Ludmila da Silva (Chicago Red Stars), Dudinha (San Diego Wave), Bia Zaneratto (Kansas City Current), Luany (Atlético Madrid), Jheniffer (Tigres), Amanda Gutierres (Palmeiras), a cui si aggiunge il lavoro in supporto delle esterne Yasmim (Real Madrid) e Bruninha (Gotham), più la sostanza a centrocampo di Angelina (Orlando Pride), Ary Borges (Racing Louisville) e Duda Sampaio (Corinthians). Si noti come buona parte delle giocatrici provenga dalla NWSL.
COSA DEVE FARE L’ITALIA
L’ultima sfida contro il Brasile Femminile è datata 10 ottobre 2022, gara nella quale le Azzurre si sono arrese al Ferraris ad un gol di Adriana ad inizio ripresa, in una gara nella quale si sono fatte preferire le brasiliane con le italiane non andate oltre qualche timido tentativo che non aveva impensierito il portiere. Va detto che in quella serata, alcune calciatrici erano state schierate fuori ruolo. Secondo 0-1 dopo una migliore prestazione delle sudamericane anche nella sfida del Mondiale 2019, ma lì la Nazionale aveva dimostrato di potersela giocare anche alla pari.
Sarà dunque un’altra sfida complicata nella quale la formazione verdeoro si presenta come favorita, ma rispetto alla squadra di Soncin (tedoforo con Girelli verso Milano&Cortina 2026) avrà un giorno in meno di riposo, e ha giocato una gara più dispendiosa dal punto di vista psicofisico. La differenza è che le giocatrici sono più abituate a disputare più incontri ravvicinati. Una sfida di probabile sofferenza nella quale sarà interessante valutare la prestazione difensiva.





