La testata Lfootball, nella penna di Gaia Peretti, ha riportato l’intenzione da parte della FA WSL – o meglio, l’organo che gestisce il massimo campionato inglese – di accelerare lo sviluppo del calcio femminile. Avendo dato incarico a Goldman Sachs e Deloitte di esplorare nuove opzioni di finanziamento, parrebbe che l’idea migliore sia stata quella di un prestito.
FA WSL, UN PRESTITO PER INVESTIRE
L’obiettivo principale, sempre stando alle informazioni di Peretti, è quello di guidare l’investimento dall’alto, togliendo quindi il peso dai singoli club cercando di stimolare la crescita di sponsorizzazioni, diritti TV e degli investimenti stessi aumentando al contempo i premi e i pagamenti.
L’IMPATTO SUL FUTURO
Lfootball riporta inoltre: “Il modello di riferimento negativo è quello della Premiership Rugby, che vendette il 27% dei propri diritti commerciali a CVC Capital Partners sei anni fa: un afflusso di denaro immediato ma con ritorni a lungo termine deludenti“. La strategia di un indebitamento, o di un prestito bancario da restituire con – si presuppone – tassi di interesse, ha dimostrato in passato di aver raramente funzionato.
Un altro dettaglio che va tenuto in considerazione riguarda la strategia a medio-lungo termine, dato che – qualora non dovesse andare a buon fine – rischia di mettere in ginocchio un sistema in tal modo precario, nel quale già nonostante i ricavi, i club femminili faticano ad avere un guadagno sostanziale. In quest’ottica forse, concentrarsi davvero sulla sostenibilità con uno sguardo al futuro potrebbe essere la scelta migliore.





