Football Manager 26 è uscito il 4 novembre e la community l’ha subito accolto per iniziare le prime avventure in modalità carriera. Anche noi avevamo iniziato la nostra avventura (ne avevamo parlato qui), ma c’è di più. Abbiamo raggiunto il nostro alter ego, attualmente impegnata in Galles, per un’intervista in esclusiva sulla sua avventura in Genero Adran Premier.
FOOTBALL MANAGER 26: NANNA NINNA RACCONTA IL GALLES
N.B.: Ogni evento qua descritto è frutto soltanto dello sviluppo del mondo di gioco e non è collegato con la realtà. Prendere ogni elemento con la dovuta leggerezza, per il fatto che abbiamo preso troppo seriamente un videogioco, e poco seriamente il mestiere.
La presentazione di Nanna Ninna
Buongiorno signora Ninna! Come sta?
“Bene dai, siamo ormai dirette verso la fine dell’anno, e stiamo entrando nella fase più calda del campionato e tra poco inizia una lunga serie di scontri diretti. Ci siamo, siamo nella lotta“.
Come sta andando l’avventura in Galles?
“Devo dire bene, anche se giochiamo con la pioggia un giorno sì e l’altro pure. Siamo partite con un precampionato in cui non abbiamo praticamente perso, le abbiamo vinte tutte tranne forse una, il che ci ha permesso di arrivare poi al campionato con almeno la fiducia nelle nostre capacità“.
Com’è la Genero Adran Premier?
“Un campionato tosto, soprattutto per una squadra come la nostra, che vuole salvarsi. Quindi non ci sono partite facili, e il lato positivo è che le big non hanno nemmeno gare facili con noi piccole. Ovviamente, non abbiamo qua i mezzi per competere con i top club europei, però stiamo cercando tutti di alzare la qualità del nostro calcio per migliorare il valore del nostro movimento“.
Quindi l’Europeo ha avuto un impatto positivo.
“Accidenti! Sì, è aumentato l’interesse, e anche gli investimenti stanno dando i loro primi frutti. Essere rappresentati a questo europeo è stato fantastico. Ne approfitto anche per ringraziare Jess Fishlock, che è un simbolo qui e si è ritirata dal calcio. Senza di lei, qua sarebbe un’altra storia, abbiamo bisogno di persone come lei per poter crescere. Spero diventi una mia rivale“.
La Genero Adran Premier su Football Manager 26
Lei ha firmato con l’Aberystwyth Town. Ci racconta un po’ come sta andando la stagione?
“L’Aberystwyth Town è stata una scelta un po’ obbligata, nel senso che era forse l’unica società che avrebbe avuto bisogno di freschezza alla guida. Per me era l’unica occasione per allenare nel miglior campionato del Paese, e quindi l’ho colta senza pensarci troppo. A 29 anni senza un background particolarmente elevato non hai molte chance“.
“In campionato siamo partite con uno 0-0 con il Pontypridd, neopromosso, che sarà un po’ lo scontro diretto per mantenere la categoria (le due squadre si affronteranno poco dopo la pubblicazione di questa intervista, ndr), poi abbiamo vinto contro le New Saints, e infine inanellato una serie di cinque sconfitte consecutive“.
“Abbiamo ceduto allo Swansea per 3-2, ma ci sta, poi abbiamo ceduto al Cardiff City (1-0, è una delle big del campionato), abbiamo dominato un’ora con il Barry Town per perdere 1-0 all’83’, e poi quella che è la sconfitta peggiore possibile per la nostra squadra, lo 0-3 con il Briton Ferry, partita che è stata orrenda sotto ogni punto di vista“.
Cosa vuol dire per lei, “partita orrenda”?
“Le altre sconfitte sono arrivate lottando, con lo Swansea grazie alla nostra capitana Lily Croot abbiamo segnato due reti splendide tenendo in vita una partita che al 20′ ci vedeva perdere 2-0. Con il Cardiff abbiamo preso un palo e una traversa tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, andando sotto per una dormita difensiva al 44′. Con il Barry, come detto, abbiamo dominato, ma col Briton non siamo minimamente scese in campo“.
E poi quali sviluppi ci sono stati?
“L’aiuto più grande è arrivato dalla Coppa. L’aver affrontato l’Airbus UK ci ha permesso di vincere 4-1 (3-0 al 15′) e di ritrovare un po’ morale e forma, anche se comunque potevamo fare di più. Poi abbiamo perso di nuovo con lo Swansea, con un’altra sconfitta di misura, poi superato un’altra avversaria in Coppa […]“.
“[…] cioè il Pure Swansea, con un 2-0 comodo avvenuto nel primo tempo (non dico risultato all’inglese per non creare attriti). E finalmente, direi, siamo tornate a vincere superando il Barry Town 4-2 in Genero Adran Premier, nonostante l’aver incassato il 2-2 al 72′ in rovesciata. Lì per la prima volta le mie convinzioni hanno vacillato, poi appunto abbiamo vinto. È stato un sollievo“.
E ora?
“Arriviamo ora da un clamoroso 2-1 alle New Saints in Coppa, gara che ci ha portato direttamente ai Quarti, e il fatto che le nostre avversarie siano seconde in campionato ci ha fatto godere non poco. Poi è arrivato il 2-5 con il Wrexham, forse la sconfitta più pesante nel punteggio, però più di quello potevamo poco. Abbiamo segnato subito, poi hanno preso in mano il pallino del gioco e stravinto i duelli. Almeno il 2-4 lo abbiamo segnato con una bella rete da fuori area“.
Nanna Ninna in campo: che allenatrice è?
Passando un attimo da un lato più tecnico: com’è il suo approccio con le giocatrici?
“Allora io son voluta entrare in punta di piedi, senza stravolgere nulla e giocando un calcio prudente, difesa e contropiede, cercando di mantenere il 4-3-3 e i ruoli ben definiti. E ho tenuto un approccio cauto, cercando anche fuori dal campo di non parlare troppo delle giocatrici, in modo da non incidere sui rapporti e sull’umore“.
“Ho fatto un passo avanti dopo lo 0-3 con il Briton Ferry, lì ho fatto qualche critica, però ho anche intensificato il dialogo con le calciatrici, cercando – con rispetto – di criticarne gli aspetti negativi ma valorizzando quelli positivi,. Da quel momento, parlo con ognuna di loro prima, durante e dopo la partita, cerco di tenerle sempre motivate nonostante i cambi di ruolo“.
Questo approccio paga?
“Non ho ancora avuto un momento in cui la squadra percepiva disinteresse nei suoi confronti, ho stabilito un buon rapporto con tutte cercando di mediare e trovare compromessi laddove possibile. L’unica cosa è che sto faticando a mantenere alcune promesse fatte ad inizio stagione“.
Che tipo di promesse?
“Le classiche promesse di inizio anno: giocherai nel tuo ruolo preferito, partirai titolare nella maggior parte delle gare… quelle promesse che fai ad inizio anno per non inimicarti le giocatrici, e poi ad un certo punto ti scontri con le esigenze del momento. Non che non le stia mantenendo, ma so che posso fare di più“.
Football Manager 26, l’aspetto economico e la gestione delle riserve
Sull’aspetto economico, qual è secondo lei la situazione più delicata da gestire?
“Sicuramente la dirigenza direbbe quella degli stipendi, che mi ha frenato attualmente dall’intervenire sul mercato per metterci avanti verso gennaio. Spendiamo il 10% in più del budget destinato, però io ho voluto comunque portare giocatrici come Isla Tweed, che è un talento che i nostri osservatori hanno scoperto in estate, e che quindi volevo avere in rosa a tutti i costi“.
“Altro aspetto quello dello stipendio di Lily Croot e Freya Hills, con le quali c’era qualche frizione dall’alto e si spingeva per mandarle via, ma Lily è una leader e avremmo perso tanto. Freya ha avuto qualche difficoltà, l’abbiamo messa in lista trasferimenti, però in questo momento sta ritrovando il suo spazio all’interno della rosa e mi fa piacere non averla ancora ceduta“.
“In ultimo, prima di rischiare il posto in maniera brutale (ride, ndr), il rinnovo di Knox, che è un elemento prezioso della rosa, è qui da tanto tempo, una sua cessione non sarebbe dispiaciuta alla dirigenza, però ai tifosi sì. Ho delegato il rinnovo al Direttore Sportivo dopo qualche esitazione, visto che da una parte avevo chi mi diceva di aspettare e chi dall’altra premeva. In questo caso, ho lasciato spazio al Direttore“.
Ecco, proprio sull’aspetto del delegare, volevo chiederle quanto gestisce lei, e quanto invece delega ai membri del suo staff?
“Se delego è perché mi fido al 100% di quello che fa il mio staff, quindi non lo vedo come un cedere la responsabilità. Chiaro che magari in futuro potrei avere potere decisionale maggiore. Però tutto quello che è l’allenamento personalizzato, l’ampliamento dello staff, le amichevoli del Development Team e dell’Under-19 lo lascio al mio staff, e sin qui direi che stiamo procedendo alla grande. Anche le nostre giovanili stanno ottenendo buoni risultati“.
Quindi per la gestione degli infortuni e della stanchezza?
“Come detto, mi fido dello staff e delle mie calciatrici, quindi quando qualcuna è stanca o poco pronta per le sfide, cerco sempre di ascoltarne le esigenze, lasciandola a riposo e quindi optando poi per una riserva. Poi sì, ci sono stati un paio di casi in cui lo staff mi ha consigliato di lasciare a riposo una calciatrice perché la ritenevano poco in forma, ma poi la calciatrice si è lamentata con me perché la facevo giocare poco. In questo caso, penso che mi prenderò qualche responsabilità in più in futuro“.
Nanna Ninna: il rapporto con dirigenza e stampa
È stata una lunga intervista, ma prima di lasciarla vorrei chiederle due consigli su come gestisce il rapporto con la dirigenza e quello con la stampa.
“Allora con la dirigenza, come detto, c’è stata qualche preoccupazione dopo lo 0-3 con il Briton, e qualche attrito sugli innesti di mercato per gennaio, poi comunque da qui alla sessione c’è ancora tempo e quindi conto di farmi ascoltare di più. Quando invece mi hanno chiesto, dallo staff, di finanziare un corso di preparazione per i nostri coach, prima si erano opposti, poi nel dialogo sono riuscita a fargli cambiare idea“.
“Con la stampa, come si nota, parlo tanto, ma perché penso di essere trasparente in quello che faccio. Cerco sempre di avere una mentalità positiva e non nascondere troppo ciò che penso, che è quello che faccio anche con le giocatrici. Poi ogni tanto c’è chi mi vuole cogliere in fallo, però in quel caso rispedisco al mittente, giusto per rispettare anche comunque la mia persona. Non è scontato“.
La redazione ringrazia l’Aberystwyth Town, Nanna Ninna e l’ufficio stampa per l’intervista, augurando a tutte le parti coinvolte un futuro radioso.





