USA-Italia torna ad essere una sfida dopo 15 anni di assenza, una distanza temporale molto simile ai 10 anni di immobilismo del Contratto Nazionale per quanto riguarda i giornalisti, con una professione sempre più precaria e soggetta a mecenatismo, nonché bassa trasparenza delle piattaforme social e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Per questo la gara trasmessa da Rai2 è andata in onda senza l’audio e senza il supporto delle grafiche, per uno sciopero che ci sentiamo di appoggiare in toto.
USA-Italia, la partita
Per quanto concerne la sfida, quella tra USA e Italia è stata una gara battagliera, con le statunitensi a colpire subito a freddo con una bella sparata di Moultrie sul palo più lontano – l’attaccante del Portland Thorns ha finalizzato una triangolazione tra Lavelle e Girma – ma le italiane hanno saputo reagire ottimamente al colpo, costruendo in azioni di rimessa arrivando vicinissime al pareggio al 9′, ma il tentativo di Linari nell’area di porta è finito alto.
Nella fase centrale del primo tempo, la gara è rimasta bloccata, con la Nazionale di Hayes a proporsi verso l’area grazie alle veloci transizioni positive, ma Giuliani ha fatto buona guardia su Hutton e ancora Lavelle, protagonista di un gran finale di stagione con il Gotham (per il quale ha deciso il titolo), mentre Beccari è stata di certo la più pericolosa, stoppata in area al 37′ dopo uno scavetto di Greggi e bloccata da Girma al 39′, con la sfera che le è rimasta un po’ sotto impedendole il controllo decisivo.
Secondo tempo
Nella ripresa USA-Italia rimane accesa, con le americane che si presentano più pressanti, a dimostrazione che le big del calcio femminile trovano nel primo quarto d’ora le armi per decidere le sfide delicate, con le Azzurre che si difendono bene sui tentativi (Lavelle spreca al 53′, qualche istante dopo che Giuliani le aveva bloccato un colpo di tacco, Girma al 58′ non trova la porta di testa) e cercano di colpire in ripartenza, con Dickey chiamata alla presa in due tempi su Cambiaghi tra le due opportunità.
La svolta però arriva proprio quando i pericoli più grossi sembravano scampati: Macario al 64′, imbucata da Coffey, scappa in area e con il sinistro in diagonale batte Giuliani per il 2-0; tris al 76′, su filtrante della subentrata Yohannes, in questo caso con il lieve fuorigioco evidenziato dal replay, ma la bordata sul palo lontano è stata imprendibile. Curiosamente, ambo le reti sono arrivate mentre l’assetto azzurro trovava una quadra dopo le sostituzioni di Soncin.
Finisce quindi 3-0 la sfida di Orlando, con l’Italia che ne esce comunque con l’orgoglio, soprattutto per aver giocato 63 minuti a testa alta contro una formazione stellare (e priva di molti altri elementi che in queste occasioni avrebbero sicuramente potuto dare un assaggio del loro talento), e averla persa sui dettagli di concentrazione. A Fort Lauderdale rimandate le valutazioni conclusive.
USA-ITALIA, IL TABELLINO
STATI UNITI (4-2-3-1): Dickey; Fox, Reale (84′ Wiesner), Girma (77′ Sams), Sonnett; Hutton, Coffey; Thompson, Lavelle (70′ Yohannes), Moultrie (70′ Shaw); Macario (77′ Joseph). C.T.: E. Hayes
ITALIA (4-3-3): Giuliani; Boattin (60′ Oliviero), Linari, Lenzini (60′ Salvai), Bergamaschi; Caruso (76′ Dragoni), Giugliano (76′ Schatzer), Greggi; Beccari (60′ Piga), Cambiaghi (84′ Girelli), Cantore. C.T.: A. Soncin
Marcatrici: 2′ Moultrie, 64′ e 76′ Macario
Ammonizioni: 89′ Bergamaschi (I)
Arbitro: Sandra Benitez (SV)
Note: recupero pt 1′, st 2′





