Futsal Femminile, Azzurre eliminate dal Mondiale

Il Mondiale Futsal Femminile per le Azzurre si chiude ai Quarti di Finale con una sconfitta per 7-2 contro il Portogallo, terzo nel ranking, che così accede alla semifinale contro l’Argentina, vincente 4-1 nel derby sudamericano contro la Colombia. Un finale amaro di quello che è stato un torneo importante per dimostrare lo stato di salute attuale del movimento e per capire quali passi in avanti andranno fatti per raggiungere il massimo livello possibile.

FUTSAL FEMMINILE, LA CRONACA

Rispetto alle ultime due uscite, le Azzurre partono con un piglio nettamente migliore e un approccio più offensivo, mettendo sotto le avversarie ma incassando in una ventina di secondi due reti per due ingenuità difensive: prima Carolina Pedreira viene lasciata colpevolmente sola nei paraggi del secondo palo, poi Lidia Moreira di tacco punisce Sestari, dal cui rilancio era nata l’azione del raddoppio.

La rete colpisce nel segno ma la squadra di Salvatore non si fa scoraggiare, e ai -10’49” riapre dal dischetto grazie alla bordata di Ferrara, per un rigore concesso per un fallo di mano dopo una revisione al Video Support (che nonostante ciò lascia ancora qualche dubbio). La rete però galvanizza le lusitane, che prendono il controllo del gioco lasciando all’Italia opportunità in ripartenza, con il pareggio che viene mancato di un soffio in un paio di situazioni.

Discorso diverso nella ripresa, con la formazione iberica che punisce le ingenuità difensive ancora con Lidia Moreira, poi con il pallonetto di Janice Silva e la quinta rete di Kika, marcature che spingono la CT a optare per il portiere di movimento, che sposta gli equilibri portando le italiane stabilmente nella metà campo avversaria, ma nonostante la mole di gioco prodotta l’unica rete che arriva è quella di Boutimah; lo sbilanciarsi in avanti permette a Lidia Moreira di segnare direttamente dalla propria trequarti ai -5’30” dalla fine, e a Janice Silva di marcare la settima rete a un minuto e mezzo dal fischio finale.

L’ANALISI DEL MONDIALE DELLE AZZURRE

Per le Azzurre è stato comunque un torneo positivo, apertosi con un’ampia vittoria contro Panama e proseguito con la qualificazione ai Quarti di Finale, per entrare tra le migliori otto al Mondo, il che è un segnale importante per il movimento. “Mattoncino dopo mattoncino abbiamo acquisito una consapevolezza dei nostri mezzi incredibile, facendolo anche attraverso test duri come la seconda partita del girone col Brasile: la maturità di questa squadra è venuta fuori proprio a cavallo fra le sfide con la Seleçao e l’Irananalizzava la CT nel pre-gara ufficiale.

Un paio di anni fa probabilmente la partita con l’Iran non l’avremmo vinta, ma averlo fatto è la testimonianza della nostra crescita tattica, di personalità e di autorevolezza. Siamo andate sotto, ma le energie non sono mai mancate: il passaggio del turno lo sentivamo alla portata, anche al netto della durezza del girone” proseguiva. Certo, come successo per il calcio a 11, un buon torneo da solo non basta per cambiare le carte in tavola. Quello che serve è una sinergia tra società, nazionali e federazione per solidificare ulteriormente la base, e fare poi quello step in più per avvicinarsi alle prime posizioni del ranking.

Quando ti chiami Italia sei chiamato sempre a fare risultato, ma con questa squadra ho imparato che paga la politica dei piccoli passi e sul campo, col passare del tempo, ci siamo conquistate il rispetto di tutti. Approdare alla fase a eliminazione diretta non era scontato, ma ci siamo riuscite in maniera brillante e questo ci dà coraggio” concludeva Salvatore, e proprio questa consapevolezza sarà la chiave per il futuro.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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