Il Djurgården ha aumentato i propri tifosi del 68%

+68%. Questo recita il bilancio finale degli spettatori del Djurgården, club che ha concluso l’ultima Damallsvenskan in quarta posizione a soli 7 punti dalla Champions League, confermando già quella che è una crescita nelle prestazioni, con la settima posizione in classifica di un anno fa che segnalava la rottura con un passato fatto di sole lotte salvezza e campionati senza ambizione, con una voglia da parte della dirigenza di tornare ai fasti dei primi anni 2000, con due titoli e una finale di UEFA Women’s Cup (poi persa).

Il segreto dietro al successo del Djurgården

Il principale passo in avanti della dirigenza del Djurgården è stato rinnovare l’impianto di Kristineberg, nel centro di Stoccolma, rendendolo non solo un mero campo di allenamento, ma anche adatto ad ospitare le partite, con l’erba naturale rimpiazzata da erba sintetica con riscaldamento superficiale, nuovo impianto di illuminazione, ristrutturazione degli ambienti, resi ora più accessibili, e infine una nuova area per competizioni di atletica. La tribuna principale ospita ora 900 spettatori.

Marketing

L’altro passo è stato aprire le porte dello stadio principale, la 3Arena, per i big match, come i derby con l’Hammarby, il che ha permesso di fidelizzare al meglio il pubblico, generando interesse anche grazie ad una squadra che ha saputo trovare compattezza e coesione, lanciandosi verso la parte alta della classifica dopo stagioni altalenanti e con poca competitività rispetto alle big del campionato.

Bene anche il piano marketing, con strategie mirate per chi è realmente interessato, senza eccessi verso il pubblico occasionale, fidelizzando un pubblico già appassionato al calcio femminile. Ottimo infine il lavoro sinergico con i media tradizionali, trovando ampia copertura sia foto sia video delle proprie partite. Un successo che per il Djurgården è stato costruito passo dopo passo, e non è arrivato per caso.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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