La nostra redazione ne approfitta per augurarvi Buone Feste e un sereno Natale, così come d’altronde il giorno di Santo Stefano, ma vuole essere idealmente vicina a tutti quei ragazzi e a tutte quelle ragazze che si sentiranno chiedere della fidanzatina o del fidanzatino, ma senza aver avuto ancora il tempo di annunciare il proprio orientamento sessuale per la presenza di pregiudizi e stereotipi duri a morire, anche all’interno della propria famiglia. Per la stessa ragione, siamo idealmente vicini a tuttə quellə persone che, per le stesse ragioni, hanno paura ad annunciare la volontà di una transizione di genere.
BUONE FESTE, DUNQUE
La nostra redazione non si dimentica nemmeno di tuttə coloro i quali o le quali non hanno, per diverse ragioni, mai avuto una relazione, e che a loro volta potranno sentirsi infastidite dalla domanda, così come chi è ancora bloccato all’università e fatica a dare esami, ma si sentirà giudicare anche da chi l’università non l’ha mai fatta. Come cantavano i Toto, Hold the Line, in entrambi i casi. E anche nelle situazioni in cui chiunque giudicherà chi mangia troppo o troppo poco, a seconda del peso.
LA PACE SIA CON VOI. NON QUELLA DI TRUMP
E per finire, le buone feste per grossi strati della popolazione mondiale, tra chi vive in povertà e riuscirà a malapena a procurarsi un pasto, e chi invece vive sotto le bombe per decisione dell’Occidente. Ai bambini in Palestina, Sud Sudan, Congo, nonché quelli di India e Pakistan: la tanto decantata pace, e ancora il più decantato “cessate il fuoco” che solo una delle due parti può violare impunemente.
E in un mondo in cui l’ultimo non è più beato ma umiliato, la parola pace non esisterà mai se non nel dizionario. Stessi pensieri che rivolgiamo ad un Venezuela, del quale ci si interessa solo al petrolio. C’è una parte di mondo che volge lo sguardo e si tappa le orecchie, e quella parte è la nostra. Perché pace e famiglia sono parole che valgono soltanto durante la Santa Messa.





