Cosa chiedere al calcio femminile nel 2026

Il calcio femminile inizia oggi il suo 2026, e ne approfittiamo per augurare un sereno anno anche a chi ci legge, sia se affezionata sia se una persona nuova. Come fatto 365 giorni fa, è il momento di esprimere i nostri desideri per il movimento in vista dell’anno nuovo.

CALCIO FEMMINILE: IL 2026 DEVE SEGUIRE IL 2025

Un anno fa chiedevamo alle Azzurre un grande Europeo: quest’anno ci ripetiamo e chiediamo una qualificazione diretta al Mondiale, che dovrebbe essere l’obiettivo minimo della Nazionale. I playoff per Brasile 2027 promettono di essere intricati e insidiosi, con il sogno che rischia di svanire sul più bello come già successo in passato prima del 2019. La qualificazione diretta non è nemmeno fuori portata, pertanto quello è il risultato da portare a casa.

CALCIO ITALIANO: UN’ESTATE TRANQUILLA, SE CI FOSSE…

Il calcio femminile italiano ha trascorso una burrascosa estate 2025, e mentre la Nazionale otteneva i suoi migliori risultati da qualche anno a questa parte, diverse realtà chiudevano i battenti o erano costrette a ripartire dalle leghe minori. La motivazione? Quasi sempre economica, vuoi per la difficoltà di tali club di competere in un sistema che ha innalzato i costi senza la disponibilità di risorse per “rimbalzare”, vuoi perché una proprietà maschile ha deciso di disimpegnarsi dagli accordi presi in precedenza. L’obiettivo sarà rendere possibile, per i club che hanno una volontà di sviluppare il movimento, di potersi muovere anche senza avere alle spalle una società maschile.

IL CALCIO FEMMINILE A CHI LO AMA DAVVERO

Un anno fa invitavamo a prestare maggiore attenzione alla qualità delle figure che operano nel nostro movimento, ricordando come alcuni comportamenti non in linea con i valori sportivi potessero rappresentare un ostacolo alla crescita del settore. Oggi rinnoviamo quell’appello con la stessa convinzione, consapevoli che in alcuni casi si siano verificati rientri che destano perplessità. Il calcio femminile ha bisogno di un ambiente sereno, competente e rispettoso, capace di sostenere lo sviluppo professionale delle calciatrici e di tutte le donne che ne fanno parte. Solo così si può costruire un futuro solido, credibile e realmente inclusivo.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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