Fiorentina-Genoa ha assunto un sapore diverso quando in mattinata il club viola ha annunciato la scomparsa del Presidente Commisso, segnalando in un comunicato a parte che: “La Fiorentina ha deciso per volontà della famiglia e per onorare il ricordo del suo Presidente di scendere in campo in tutti gli impegni sportivi previsti. Per tutti quelli che lo hanno conosciuto, il calcio è sempre stata la sua passione più grande e per rispetto di questo grande amore le squadre della Fiorentina onoreranno il suo ricordo giocando per lui su tutti i campi“.
Fiorentina-Genoa, la partita
La sfida ha raccolto qualche emozione in più di Parma-Milan, con la squadra di casa partita forte per cercare di imporre il suo gioco e strappare così i tre punti, per dare loro un valore simbolico extra-campo, cogliendo subito una traversa con Orsi ma peccando poi di cattiveria sottoporta nei primi 15′, per una gara che stava assumendo i contorni della risicata vittoria contro la Ternana.
A provare a togliere le castagne dal fuoco il rigore di Severini nel recupero della prima frazione, nato per un fallo di mano di Giles, nonché una delle poche reali occasioni costruite dalla formazione di Piñones-Arce dopo l’avvio.
Nella ripresa le gigliate rimangono in attacco rischiando poco sulle ripartenze avversarie, ma come già ripetutosi in precedenza, l’attacco fatica a trovare la cattiveria giusta per convergere in porta e chiudere così la sfida, e quando lo fa, trova un’ottima Forcinella sulla sua strada, decisiva su Bredgaard e su Janogy nel finale, respingendo anche il cross da corner dell’esterna danese all’84’.
E così le ospiti, pericolose solo con Söndergaard poco dopo lo svantaggio, l’hanno recuperata con il nuovo acquisto Georgsdóttir, che nel finale ha sfruttato un filtrante di Bargi su errore di Lombardi, e di destro ha battuto Fiskerstrand per la rete del pareggio, confermando che le rossoblù sono una squadra che non esce mai dalla partita.
La Fiorentina prova ad appellarsi ad una revisione FVS negli ultimi minuti della partita, ma l’arbitro conferma – a ragione – la decisione presa sul campo, e così il pomeriggio del Viola Park va in archivio con il secondo pari del turno e una partita che regala la possibilità alla Juventus di allungare per il secondo posto, o addirittura per l’Inter di reinserirsi nella lotta Champions.
FIORENTINA-GENOA, IL TABELLINO
FIORENTINA (4-3-3): Fiskerstrand; Lombardi, Filangeri, van der Zanden, Orsi (46′ Woldvik); Tryggvadóttir (68′ Catena), Severini, Curmark (57′ Cherubini); Janogy, Omarsdottir, Wijnants (57′ Bredgaard). All.: P. Piñones-Arce
GENOA (4-3-3): Forcinella; Curraj, Giles, Lipman (82′ Bargi), Vigilucci; Cinotti (58′ Eghdami), Hilaj, Cuschieri (73′ Ferrara); Bahr, Söndergaard (58′ Massa), Acuti (73′ Georgsdóttir). All.: S. de la Fuente
Marcatrici: 45’+4′ Severini (F) rig., 90’+1′ Georgsdóttir (G)
Ammonizioni: 48′ Söndergaard (G), 50′ Cinotti (G), 90′ Curraj (G)
Arbitro: Pacella di Roma 2 (RM)
Note: recupero pt 5′, st 9’30”





