Le pagelle di Danimarca-Italia: Soffia MVP, presente in entrambe le fasi

Termina a reti bianche la sfida tra Danimarca e Italia con le Azzurre che escono da questo match con un po’ di rammarico: non solo perché, occasioni alla mano, la Nazionale avrebbe meritato qualcosa in più, ma anche a seguito della vittoria della Svezia contro la Serbia (1-0). Ora le Azzurre non hanno più il futuro nelle proprie mani. Dovranno infatti sperare di vincere i prossimi impegni proprio contro Serbia e Svezia, in programma il 5 e 9 giugno, e nel frattempo nei risultati utili dagli altri campi per poter centrare la qualificazione diretta, altrimenti sarà playoff.

PAGELLE DELL’ITALIA

Giuliani 6.5

Come contro la Serbia deve fare poche cose e le fa bene. Sempre precisa nell’avvio della manovra, anche quando messa sotto pressione, e sicura nelle uscite. Effettua una parata su Harder nel secondo tempo: tiro debole che blocca senza troppi problemi.

Lenzini 6

Dalla sua parte gravita proprio Harder che nelle prime fasi della partita la mette in difficoltà. Dopo un inizio difficile, nel secondo tempo riesce a prendere le misure alla numero 10 danese contenendola bene. Prende parte all’assalto finale dell’Italia con un paio di cross, che però non sortiscono l’effetto sperato.

Salvai 6.5

Dopo aver ingabbiato Matejic finisce nella sua rete anche Fløe: attaccante di grande livello che tanto bene sta facendo con la maglia del Napoli. Non si fa impensierire e riesce sempre a fermarla con le buone e con le cattive: nel secondo tempo una sbracciata proprio ai danni di Fløe le costa l’ammonizione.

Soffia 7 MVP

Se nella goleada in terra serba era sembrata quella più in panne nel terzetto difensivo, contro la Danimarca ha dimostrato il suo valore. La partita del difensore del Milan si può sintetizzare in due giocate: l’opposizione al tiro di Thomsen dopo uno scatto di 70 metri e un tiro dalla distanza che si stampa sulla traversa e le nega la gioia del gol. Presente in entrambe le fasi.

Di Guglielmo 6

Instancabile. Fa una partita di grande sacrificio correndo dietro chiunque transiti per la fascia destra: va in più di un’occasione in aiuto di Lenzini quando si trova a dover fronteggiare Harder e Holmgaard. Prova ad aiutare in fase offensiva con sovrapposizioni continue a Cantore, a volte un po’ imprecisa nell’ultima giocata, sbattendo spesso contro Sandbech.

Giugliano 6

Una partita normale che non ti aspetti da una giocatrice che è tutto fuorché normale. Un primo tempo negativo: sbaglia parecchi palloni e sembra non riuscire a trovare la giocata d’estro che la contraddistingue. Cresce nel secondo tempo: serve da punizione una gran palla a Caruso che però spreca calciando alle stelle.

Caruso 5.5

Decisamente in ombra rispetto alle ultime uscite. È parsa nervosa e poco lucida nelle scelte: ha sofferto la fisicità del centrocampo danese, la loro disposizione compatta e difficile da scardinare. Spreca una gran palla di Giugliano, un rigore in movimento che ha sparato alto.

Oliviero 5.5

Frettolosa e imprecisa nel primo tempo, poco propositiva nel secondo. Dalla sua parte soffre la sfida con Thøgersen che la obbliga a difendere ad oltranza. In fase offensiva gestisce male i palloni che ha a disposizione, con troppa fretta e peccando di lucidità.

Dragoni 6.5

La migliore del centrocampo italiano. Nonostante si ritrovi sempre marcata riesce a gestire con grande maestria il pallone e a dare fluidità alla manovra. Dà vivacità alle avanzate dell’Italia puntando e spesso saltando il diretto marcatore. Serve una palla visionaria a Cantore nel primo tempo che però l’attaccante lombarda spreca. (77’ Beccari 6 Partecipa all’arrembaggio dei minuti finali, prova a dare una mano con la sua qualità e velocità)

Cantore 6.5

Anche se negli occhi abbiamo tutti l’occasione non concretizzata sulla palla meravigliosa di Dragoni, l’attaccante dei Washington Spirit fa veramente una grande partita. L’unica in grado di mettere in difficoltà Sandbech, autrice di una super partita. Sempre in movimento e alla ricerca di spazi, attacca la profondità, gioca l’uno contro uno, arriva alla conclusione. È mancato solo il gol. (83’ Greggi 6 Mette tutta la grinta e la tenacia che la contraddistinguono negli ultimi minuti ma senza risultato)

Girelli 5.5

Nel primo tempo gestisce bene quei pochi palloni che le vengono recapitati. Nel secondo si fa sentire la stanchezza della continua battaglia con Sorensen e sbaglia molto di più. Se il punto di riferimento che solitamente ripulisce i palloni viene meno, la squadra soffre. E così è successo (90’+3’ Cambiaghi s.v.)

Soncin 6

Fa bene a ridare fiducia a Soffia e Dragoni e ad inserire nell’undici titolare Cantore. I cambi sembrano un po’ tardivi, magari Cambiaghi, inserita prima, avrebbe potuto dare più opzioni all’Italia. Meno chiara la scelta di togliere Dragoni nel finale di partita.

PAGELLE DANIMARCA

Danimarca (3-5-2) Thisgaard 6, Ballisager 6, Boye 6.5, Sandbech 6.5, Thøgersen 6, Thomsen 6.5 (63’ Bredgaard 6), Gejl 6 (77’ Vansgaard 5.5), Kühl 6 (90’+1’Hasbo s.v.), Holmgaard 5.5, Fløe 5.5 (90’+1’ Kramer s.v.), Harder 6.

Cristian Gatti
Cristian Gatti
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