Gabriela Annija Andersone racconta l’avventura al Sassuolo

La calciatrice del Sassuolo Gabriela Annija Andersone, centrocampista classe 2008, è una delle poche lettoni a giocare all’estero, e il suo trasferimento al club neroverde, seppur nelle giovanili con una velocissima apparizione in Serie A nell’ultimo turno della Poule Salvezza 2024-25, ha avuto una discreta risonanza mediatica in patria, e recentemente ha anche segnato alla Finlandia nelle qualificazioni per il Mondiale 2027. Poco dopo l’ultima pausa Nazionali (21/04) è stata intervistata da Sporta Studija proprio in merito alla sua avventura in Italia.

GABRIELA ANNIJA ANDERSONE: “ABBIAMO SCELTO SASSUOLO PERCHÉ CI SEMBRAVA PIÙ ACCOGLIENTE”

Ho iniziato all’FK Nīca con i maschi, non esisteva una squadra interamente femminile all’epoca, ma ho continuato a giocare con i maschi anche dopo il trasferimento al Liepājas e prima di venire in Italia” ha dichiarato Gabriela Annija Andersone. “Andare in Italia è stato un bel salto, forse un po’ spaventoso (la paura c’è ancora), ma ho potuto contare sull’appoggio di mia mamma che mi ha detto che nel peggiore dei casi, sarei sempre potuta tornare indietro“.

Interessante il discorso sul passaggio in Italia, poiché la giocatrice aveva ricevuto anche un’offerta dal Milan, forse la più allettante in termini economici: “Ho analizzato le offerte con la mia agenzia e la mia famiglia, e abbiamo scelto Sassuolo perché ci sembrava più accogliente, e per quanto mi piaccia la pressione, penso sia un ambiente che non te ne mette troppa addosso. Non sapevo come sarebbe stata la mia prima esperienza, ma io vivo alla giornata. Anzi, forse all’inizio è stata anche più semplice perché era tutto nuovo, mentre ora comunque ho una mia routine, e ora ogni giorno è un po’ uguale all’altro“.

Differenze tra Italia e Lettonia

La preparazione in Italia è ad un livello superiore rispetto alla Lettonia, e infatti il primo impatto è stato comunque forte, perché da noi (in Lettonia, ndr) non c’è ancora quel livello lì. Facciamo molti allenamenti sulla corsa. Se non hai la giusta preparazione fisica, non sei in grado di giocare 90 minuti, e questa è la cosa più importante. Puoi giocare in maniera ideale i primi 20 minuti, ma se non arrivi al 90′ hai sprecato tutto” continua Gabriela Annija Andersone.

Mi alleno spesso con la Prima Squadra. L’esordio in A è stato comunque una sorpresa, perché non avevo pianificato di giocare a quel livello. Ho sentito un po’ di stress, ma è stato davvero molto bello, e spero ricapiti ancora. Vorrei allenarmi più spesso con loro, che però al momento non stanno vivendo una situazione serena di classifica e quindi hanno bisogno di concentrarsi per conquistare punti per la salvezza. Adesso però saremo impegnate anche noi della Primavera nella Final Four, quindi forse non è ancora il momento giusto. Magari l’anno prossimo“.

La vita in Italia

Il pubblico è buono, abbiamo un folto gruppo di appassionati che ci supporta, crea sempre una bella atmosfera. Noi calciatrici viviamo a Reggio Emilia ma giochiamo a Sassuolo. C’è un’ora di macchina circa. Quando ci alleniamo di mattina devo partire un po’ presto, ma non è un problema (sorride, ndr)” racconta la giovane lettone. “Gli italiani sono più aperti e un po’ chiassosi rispetto a noi in Lettonia. Ma a me piace l’Italia, non posso lamentarmi. Non gesticolo ancora, ma in campo è capitato (ride, ndr)“.

Mi piace molto uscire in bicicletta nelle piccole strade e ammirarne la bellezza” ha infine concluso nella sua digressione sulla vita in Italia, prima di concludere con un messaggio per le prossime generazioni: “Noi ragazze giovani non dobbiamo avere paura, perché se è vero che siamo un Paese piccolo, è altrettanto vero che abbiamo tutte le qualità per giocare all’estero, come già fanno altre nazioni. L’importante è comunque divertirsi e credere in se stesse“.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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