Il triplice fischio di Roma-Ternana Women ha messo fine alla partita, ma allo stesso tempo ha segnato l’inizio della festa giallorossa. Con la vittoria ai danni delle umbre, la squadra di Rossettini ha conquistato il terzo scudetto della sua storia, coronando un cammino in questo campionato praticamente perfetto. Nelle 20 partite giocate, infatti, le giallorosse hanno collezionato ben 15 vittorie con 4 pareggi e una sola sconfitta, nel rocambolesco 5-2 contro la Fiorentina.
LO SCUDETTO 2025-26 DELLA ROMA
Lo scudetto della Roma è stato, senza ombra di dubbio, merito di un lavoro di squadra eccezionale. Tutti i reparti hanno funzionato in maniera eccellente e ognuno conteneva al suo interno giocatrici di livello assoluto in grado di fare la differenza. Su tutte, il premio come giocatrice più rappresentativa va a Manuela Giugliano. Oltre alla doppietta con cui ha chiuso la pratica scudetto contro la Ternana, ha disputato una stagione straordinaria: con 12 reti segnate è la miglior marcatrice della squadra ma, oltre alla leadership tecnica, si è confermata la vera condottiera emotiva del gruppo, capace di caricarselo sulle spalle nei momenti di difficoltà.
Come sempre, però, dietro ogni successo c’è un’ottima progettualità societaria. La bravura è stata creare un’alchimia perfetta tra le giocatrici più esperte e quelle più giovani, ingrediente essenziale per ogni club vincente. Abbinare l’esperienza e le doti tecniche di profili come Haavi, Viens e Greggi al talento nascente di Dragoni, Corelli e Oladipo — una delle sorprese più piacevoli del campionato — è stata la mossa vincente.
A questa splendida cornice va aggiunta l’intuizione di puntare su un allenatore giovane come Rossettini. Alla prima panchina nel femminile, ha dimostrato grande intelligenza gestendo in modo impeccabile l’eredità di Spugna, senza rompere gli equilibri del gruppo. Quella di Rossettini era una scommessa che presentava dei rischi, data la poca esperienza nel settore, ma che si è rivelata di grande visione.
Con questo successo la Roma consolida inequivocabilmente la propria egemonia nel calcio femminile italiano. Le giallorosse hanno definitivamente spostato l’asse del potere da Torino alla Capitale, rendendo il vecchio predominio bianconero un ricordo del passato. Per il futuro, la Roma punta a continuare su questa lunghezza d’onda in Italia, cercando però il salto di qualità nelle competizioni europee, vero tallone d’Achille delle squadre italiane.





