Matt Beard: la famiglia accusa il suo ex club

La famiglia di Matt Beard è stata sentita in un’udienza preliminare dal Pubblico Ministero, nella quale ha dichiarato che il tecnico, deceduto a 47 anni, è come se si fosse sentito bullizzato dal Burnley, club dal quale si era dimesso circa tre settimane prima di togliersi la vita. È quanto riporta il Guardian nella penna di Tom Garry.

Matt Beard, le parole della famiglia

La sua uscita dal Burnley è stato l’elemento catalizzatore per il declino della sua salute mentale” ha dichiarato sua moglie, Debbie Beard. “Ha lasciato il club perché lì non era felice. Semplicemente, non gli hanno permesso di andare avanti” ha aggiunto. Il suo figliastro ha inoltre commentato che il timing del post sui social è stato “piuttosto dannoso” per l’allenatore.

Nell’inchiesta, come dichiarato dal medico legale John Gittins, sarà invitato a rispondere il suo ex club, assieme alle prove fornite dalla League Managers Association, che sarebbe stata consultata da Beard, preoccupato per il trattamento ricevuto. Un portavoce del club ha dichiarato alla testata indipendente che al momento il Burnley, promosso in Seconda Divisione recentemente, è consapevole del processo legale in corso e quindi non rilascerà alcuna dichiarazione in merito per il momento.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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