Italia-Serbia 3-0, le pagelle: Bergamaschi MVP, bene le subentrate

Pur convincendo poco per buona parte della gara, le ragazze di Andrea Soncin escono dall’Arena Garibaldi di Pisa vittoriose per 3-0 contro la Serbia. Grazie alle reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea l’Italia si porta avanti nella classifica per le qualificazioni ai Mondiali del 2027, pur non potendo quasi più sperare nella qualificazione diretta vista la vittoria della Danimarca contro la Svezia (2-1).

Italia-Serbia, le pagelle delle Azzurre

Giuliani 6 Superlativa nel corso del primo tempo a negare l’1-0 a Slovic sugli sviluppi da calcio d’angolo; meno nel controllo sbagliato che stava per regalare il gol a Matejic. In un breve lasso di tempo ha salvato e quasi condannato le azzurre, ma alla fine è andato tutto bene.

Bartoli 6 Decisamente meno intraprendente dell’opposta Bergamaschi, fa comunque una partita ordinata e pulita tatticamente. Mai una volta fuori posizione, mai presa d’infilata, una buona partita. (Dal 71’ Di Guglielmo 6 Fascia sinistra da 6 politico, anche perché la Serbia non crea nulla da quella parte).

Salvai 5.5 A sorpresa, il difensore della Juventus è stata tra le azzurre meno convincenti in campo con la Serbia. Fatica quando si ritrova a battagliare contro Matejic, che all’andata al contrario aveva limitato in maniera egregia.

Soffia 6 Non è mai semplice giocare in una linea a quattro quando la tua compagna di reparto non è nella migliore delle serate. Nonostante questo, gioca una buona partita andando in suo supporto quando serve e sbrogliando spesso la matassa, con le buone e con le cattive (ammonita nel secondo tempo per un fallo su Ivanovic).

Bergamaschi 7.5 Non trovava il gol in Nazionale dal 2022 e ne trova uno che pesa come un macigno. Sblocca la partita con un colpo di testa su cross perfetto di Greggi e raggiunge quota 9 gol in Nazionale. Oltre al gol mette in campo una partita d’intensità e agonismo elevatissimi, difende e attacca senza mai fermarsi. MVP. (Dal 83’ Boattin s.v.).

Greggi 6.5 Raramente vedrete scrivere qualcosa di diverso sulle prestazioni di Greggi: un motorino perpetuo. Sembra ripetitivo, e forse poco corretto visto tutto quello che fa in campo, però è la prima cosa che viene pensata vedendo le sue partite. Non si ferma mai, sempre decisa sui contrasti, pulita tecnicamente… ah, fa anche l’assist dell’1-0.

Giugliano 5 Un’insufficienza pesante, probabilmente anche troppo, però non sono queste le prestazioni che ci aspettiamo di vedere dalla nostra numero uno indiscussa. Manca anche un gol a porta semivuota sul 2-0. La giocatrice con più tecnica e carisma ha il dovere di prendere la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà e portarla verso la luce, purtroppo oggi non è stato così. Sicuramente sarà per la prossima.

Caruso 7 Che giocatrice. Il 19° gol con la maglia azzurva è quello che mette in ghiaccio il risultato. Ma oltre al gol, ogni volta che scende in campo con la maglia dell’Italia gioca delle partite totali. Non che con le squadre di club non dia il 100%, ci mancherebbe, ma quando gioca per la Nazionale ha un altro sguardo, un’altra cattiveria. Che giocatrice.

Dragoni 6- Discontinua. Dall’essere tra le meno in vista nel 6-0 con la Serbia, all’essere la migliore in campo contro la Danimarca, torna tra le meno brillanti nel 3-0 di oggi. Un po’ timida, poco al centro della manovra, mai decisiva nelle zone che contano. Sarà l’età? Certamente è una questione anagrafica: le qualità ci sono e le abbiamo viste tutti, ricordiamoci che questa ragazza ha solo 19 anni. (Dal 45’ Cantore 6+ Porta brio, vivacità e freschezza).

Girelli 6 Tanta determinazione e animo che, nonostante il peso dei 36 anni, mette ogni volta che scende in campo. Però, nel match contro la Serbia, tra una Kostic in stato di grazia e una mira un po’ da rivedere, diciamo che qualcosa in più avrebbe potuto farlo. (Dal 77’ Piemonte 6 Vuole segnare, vuole incidere, ha voglia di dimostrare. Non deve mollare).

Glionna 6+ Intraprendente. Rischia sempre la giocata, non ha paura dell’uno contro uno. Sì, è vero, sbaglia anche qualcosina di troppo, ma è un martello costante sulla fascia destra italiana e se avrà modo di dare continuità alle chiamate in nazionale si toglierà più di qualche soddisfazione. (Dal 77’ Bonansea 7+ Entra e in appena un quarto d’ora fa l’assist per Caruso e segna il gol che chiude la partita. Infinita).

Cristian Gatti
Cristian Gatti
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