La WAFCON 2026 – acronimo per Women’s African Cup of Nations – ha già emesso i primi verdetti in questa seconda giornata, tra la prima qualificata ai Quarti (il Camerun), e la prima eliminata.
WAFCON 2026, LE RIFLESSIONI DELLA SECONDA GIORNATA
Kenya sfortunato
Il Kenya cede 1-0 al Senegal, ma non è ancora diventato la prima eliminata di questa WAFCON 2026, visto che la combinazione di incontri e risultati lo tiene ancora in gioco, seppur appeso a un filo. Le kenyane cedono ad un bel destro di Mbengue, e nella ripresa colgono tre legni (una traversa e un palo, poi un palo seguito da una respinta del portiere) e sprecano due colossali occasioni per pareggiarla e avere maggiori chance per l’ultima giornata. Servirà, per il futuro, maggior concretezza sottorete, al netto degli episodi.
Marocco quasi qualificato ai Quarti
Basta un gol di Mssoudy all’86’, che sorprende la retroguardia algerina salita con lievissimo ritardo sugli sviluppi di un calcio d’angolo da sinistra, per decidere la sfida contro un’arcigna Algeria, presentatasi in maniera molto più convincente del 2-0 all’esordio contro il Senegal. Ospiti molto ordinate e tatticamente ineccepibili, che hanno perso solo per un dettaglio contro una squadra che, proprio sui dettagli, sta lavorando per fare il salto di qualità.
La prima del Burkina Faso
Esordiente nella WAFCON 2022, la nazionale del Burkina Faso, in tre partite, aveva raccolto soltanto un punto, il 2-2 con l’Uganda all’ultima giornata. In questa edizione, dopo una prestazione positiva nonostante la pesante sconfitta, è riuscita a prendere l’intera posta in palio contro la Tanzania, che dal canto suo sciupa una colossale opportunità per ritrovarsi già qualificata ai Quarti di Finale.
Nella sfida di Casablanca, le tanzaniane sprecano subito una buonissima opportunità, e vanno poi sotto al 43′ con un pallonetto di Kabré. La Nazionale in maglia blu al 55′ resta anche in 10, quando una revisione VAR pesca un intervento con il piede a martello di Ubamba sul portiere, ma riesce a recuperarla con un tap-in di Mnunka al 62′, abile a ribadire in rete un calcio di punizione spedito sul palo dall’estrema difenditrice. All’80’ però, una disattenzione della retroguardia spalanca l’opportunità per Balkissa Sawadogo, che di piatto destro in area non sbaglia e scrive una pagina storica per la sua Nazionale.
Sudafrica vivo, ma zoppicante
Lo storico risultato del Burkina Faso alla WAFCON 2026 va a vantaggio del Sudafrica, che recupera la Costa d’Avorio con un 2-2 che, alla realtà dei fatti, non può far felici nessuna delle due compagini, ma sicuramente le gialloverdi ne traggono la soddisfazione maggiore. Difesa e contropiede spettacolari per le ivoriane, che beffano la portiera sudafricana due volte con Sery, abile a calciare di prima intenzione con una precisione spaventosa, ma nella ripresa calano troppo, e nel finale non riescono a reagire al 2-1 di Kgatlana.
Magaia al 99′ trova una rete miracolosa come fu il pari di Zaccagni in Italia-Croazia all’europeo maschile del 2024 (realizzazione in questo caso molto diversa, una bordata in area di mezzo esterno), e proprio grazie alla combinazione di risultati, con una vittoria contro le burkinabé e la contemporanea vittoria della Costa d’Avorio sulla Tanzania, sarebbero qualificate ai Quarti. Altrimenti, rischierebbero seriamente di essere estromesse non solo dalla fase finale della competizione, ma anche dal Mondiale, dal quale eliminarono l’Italia nel 2023.
Malawi, la vittoria potrebbe non bastare: la Nigeria è ancora in corsa
Al debutto alla WAFCON 2026, il Malawi ha già compiuto un mezzo miracolo vincendo all’esordio, ma a quel successo ne ha aggiunto un altro per 3-1 contro l’Egitto. Con la contemporanea vittoria della Nigeria sullo Zambia però, all’ultima giornata vi potrebbero essere ben 3 squadre a pari punti a quota sei, e un’eventuale classifica avulsa potrebbe addirittura estromettere per la differenza reti le malawiane in caso in cui le nigeriane dovessero ripetere una goleada stile zambiana contro le egiziane.
Alle Falcons basta una rete piuttosto fortunata di Oshoala (rimpallo con il portiere in uscita) per sfruttare la serata no dello Zambia, che si arena replicando le solite trame offensive coinvolgendo una Banda e una Kundananji che si sono più concentrate sul raddrizzare la propria performance piuttosto che provare a coinvolgere di più la propria squadra. Le zambiane ora sono obbligate a vincere contro il Malawi, e a loro volta fare attenzione alla differenza reti. Egitto eliminato nonostante 35 minuti molto positivi contro le malawiane e un gol della bandiera sfruttando l’inferiorità numerica delle avversarie.
Il Girone D è l’unico ad emettere verdetti
Come già dimostrato nella prima giornata di WAFCON 2026, il Girone D si conferma quello più equilibrato, ma a sorpresa è l’unico il cui calendario è strutturato in maniera tale che il Camerun sia certo della qualificazione ai Quarti, grazie all’1-0 sul Ghana timbrato dalla solita Manga, anche questa volta dal dischetto (3 reti per lei in questa competizione, due dagli 11 metri). Per le ghanesi, una gara da pareggio nella quale hanno mancato della cattiveria necessaria per segnare.
Con il Mali all’ultima giornata una gara decisiva per l’accesso alla fase successiva: Koné, Nakaté e Diarra spingono le maliane verso il sogno Mondiale. Termina dopo due giornate l’avventura di Capo Verde, che nonostante aver trovato anche le sue prime storiche reti in una WAFCON 2026 combattuta fino all’ultimo (Pereira Varela pareggia con un tiro sotto la traversa, Kelly tiene vivo il sogno pareggio all’88’) si arena davanti a nazionali più esperte. Ma dopo il Mondiale maschile, questa nazione ha dimostrato di poter arrivare lontano.





