WAFCON 2026, finale tra Camerun e Malawi

La WAFCON 2026 è giunta alle sue ultime partite, e la giornata appena conclusa ha determinato che la finale, che vedrà una vincitrice diversa, la quarta in assoluto dopo Nigeria, Guinea Equatoriale e Sudafrica. Mentre si aspettano le due sfide che determineranno le due nazionali qualificate al playoff intercontinentale, vediamo chi si sfiderà nella finale per il terzo posto sabato e nella finalissima di domenica.

WAFCON 2026, COME SI È ARRIVATI ALLA FINALE

Algeria-Malawi 1-3

Il Malawi è la prima finalista della WAFCON 2026, grazie alla doppietta di Tabitha Chawinga e alla rete di Temwa Chawinga, che vanificano il momentaneo 1-2 di Adjabi al 60′ per conquistare una finale da debuttante. Partita accesa e ricca di occasioni da una parte e dall’altra, nonostante entrambi gli attacchi brillino per mancanza di precisione, alla fine le attaccanti malawiane riescono nel computo di essere più concrete. Tabitha Chawinga sblocca in rovesciata al 33′, con le algerine in 10 da circa una decina di minuti per un fallo da ultima donna di Belkhiter.

Un pelo fortunata l’attaccante del Lione, il cui tiro rimbalza sulla linea e si insacca alle spalle dell’incolpevole portiera algerina, poi dribblata dalla centravanti del Kansas City Current in NWSL nella rete del raddoppio nel recupero della prima frazione. Recupero che registra un’altra espulsione, stavolta per un intervento con piede a martello di Kadzere, che ristabilisce così la parità numerica, ma la svolta non arriva nonostante un inizio ripresa ad alta intensità da parte dell’Algeria, che manca una clamorosa occasione con Bethi.

La nazionale di Lovemore, calata nell’intensità fisica – e per la finale può essere un elemento chiave per la lettura dell’incontro – regge gli attacchi e chiude i conti al 76′, con la doppietta dell’ex Inter, stavolta a segno attendendo un’uscita del portiere (che arriva con un attimo di colpevole ritardo) su percussione centrale. Le Volpi hanno anche un’altra opportunità per provare a scrivere un finale diverso, ma l’incursione all’86’ di Bouzid si conclude con un tiro alto che impedisce loro di trovare un 2-3 che tutto sommato sarebbe stato meritato.

Marocco-Camerun 0-0 d.t.s. (1-3 d.c.r.)

Ritmi alti ma emozioni più contenute nella seconda semifinale della WAFCON 2026, complice l’atteggiamento tattico del Camerun che punta molto sulla fisicità, la difesa chiusa e le ripartenze, tanto che per l’intera prima frazione l’unico rischio realmente corso è il palo che Mssoudy coglie al 14′, Un po’ di affanno nel gestire alcune situazioni, ma d’altronde i valori in campo si sono visti delineare secondo un canone che è stato più o meno costante dalle prime battute della competizione. La stessa Mssoudy al 60′ conclude sull’esterno della rete l’opportunità migliore della ripresa.

Ai supplementari una vistosa gomitata rifilata da Nyadjou ad Ouzraoui in area camerunense rischia di fare la differenza, poiché comporta una revisione VAR e l’assegnazione di un calcio di rigore alle marocchine, ma la subentrata Tagnaout si vede respingere da Michaely Bihina, nuovamente decisiva dopo la semifinale. Si va così ai calci di rigore, dove gli errori di Chapelle, Atiq e Ouzraoui condannano il Marocco ad una dolorosa eliminazione, confermando una sorta di maledizione per quanto riguarda le edizioni casalinghe.

Sarà così il Camerun a sfidare il Malawi nella finalissima di una WAFCON 2026 inarrivabile quasi per emozioni generate. Le Leonesse Indomabili mancavano da una finale continentale da ben 10 anni, quando una rete a quattro minuti dallo scadere ad opera di Oparanozie aveva decretato la vittoria della Nigeria. In totale, le camerunensi contano tre secondi posti, tre terzi posti e quattro quarti posti. Dall’altra parte, una squadra esordiente.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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