Coppa d’Africa femminile, Ghana e Sudafrica al playoff interconfederale

La Coppa d’Africa 2026 è giunta alle sue ultime due sfide a determinare le posizioni sul podio e concludere così un’edizione molto bella e ricca di colpi di scena, ma che non ha ricevuto il giusto trattamento da parte di chi avrebbe dovuto sponsorizzarla a dovere. Completato invece il novero dei verdetti che riguarda il Mondiale, con gli accessi di Ghana e Sudafrica al playoff intercontinentale.

COPPA D’AFRICA FEMMINILE 2026, LE SFIDE PER IL PLAYOFF

Il percorso dei playoff

Il percorso dei playoff intercontinentali (o interconfederali) si articola in due Round. Nel primo, partecipano 6 squadre, che si affronteranno in un unico girone da tre giornate, dal quale si qualificheranno le prime due classificate. Nel secondo turno, vi saranno tre spareggi (gare di andata e ritorno), le cui tre vincenti accederanno alla fase a gironi del Mondiale 2027.

Costa d’Avorio-Ghana 1-2

Il Ghana si qualifica al playoff interconfederale superando in rimonta la Costa d’Avorio e la elimina definitivamente. Ivoriane che hanno così rispettato un pattern comune dalla sfida contro il Sudafrica: buonissima partenza, ma progressivo calo con incapacità di riuscire a invertire il ritmo, come se sotto pressione venissero a mancare loro le certezze. Elementi su cui lavorare per capitalizzare quanto di buono fatto vedere all’esordio.

Eppure proprio la Nazionale di Pedros era partita forte, conquistando subito un rigore (fallo di Marfo) trasformato con Konan, abile a spiazzare la portiera. Le ghanesi escono nel secondo tempo, e la riprendono con un colpo di testa proprio di Marfo al 59′, perfezionando la rimonta con un rigore di Bonsu al 72′, e strappano così la possibilità di giocarsi sul campo un posto nella prossima Coppa del Mondo.

Sudafrica-Nigeria 2-1

Più di una semplice partita, la classica del calcio femminile africano si conclude con il 2-1 del Sudafrica ai danni della Nigeria, che così – per la prima volta nella sua storia – salterà i Mondiali, ai quali partecipava ininterrottamente dal 1991 (anno in cui l’Italia, superandole 1-0 con un gol di Morace, si qualificava ai Quarti). Un risultato storico incredibile che dimostra come la CAF sia cresciuta e abbia fatto bene a portare a 16 il novero delle partecipanti. Di contro, mancherà un pezzo di continuità in Brasile.

Partita non bellissima e tatticamente confusa fino al gol dell’1-0 di Kgatlana, che appoggia in rete su appoggio di Magaia, che ridà vivacità alla tecnica di entrambe le squadre, e la gara si fa più godibile. Sale sugli scudi la rientrante Swart, che nega il possibile pareggio al 75′ prima del raddoppio di Jane, che trova anche una deviazione decisiva sulla sua strada. La stessa centrocampista ex Milan e Sassuolo fa rischiare la sua nazionale nel recupero, quando si fa espellere per un ingenuo fallo di mano che porta al rigore che Ucheibe trasforma.

Ciò non basta però, perché un’altra parata di Swart nel recupero impedisce alle Super Falcons di portarla almeno ai supplementari ed evitare l’onta dell’eliminazione, in quella che, sportivamente parlando è probabilmente la loro peggiore edizione, seppur nel computo degli episodi possano recriminare un po’ di sfortuna. In compenso, le sudafricane campano nuovamente di rendita per la rete di Magaia alle ivoriane, e hanno ora un’altra occasione per provare ad agguantare il Mondiale.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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