Esclusiva SCF, parla Simone Bragantini: “Ecco perché ho scelto di ripartire dall’Eccellenza”

La nostra redazione ha contattato in esclusiva mister Simone Bragantini, che dopo una carriera decennale, condita da 142 panchine in Serie B e 77 in Serie C ha scelto di ripartire dall’Eccellenza. “È un nuovo inizio. Ho voluto sfidarmi e uscire dalla comfort zone” ci ha dichiarato.

Simone Bragantini riparte dall’Alpo Lepanto

L’Alpo Lepanto è “una società di Villafranca, un paese bello grande della provincia veronese, forse il secondo più grande della provincia. Ha 70 anni di storia nel maschile, questo sarà l’anno zero in cui partono con la Prima Squadra Femminile e l’Under-19” ci ha spiegato il nuovo allenatore del club.

Ho accettato la proposta dell’Alpo Lepanto dopo essermi incontrato con Zoe Caneo (Team manager della Prima Squadra Femminile), Anna Mecenero (allenatrice dell’U19 e collaboratrice in Prima Squadra) e Francesco Accordini che è il Responsabile della Sezione Femminile della società. Con Caneo e Mecenero è stato un piacere ritrovarsi dopo l’esperienza fatta insieme alla Fortitudo Mozzecane“.

Alla base vi è l’organizzazione Ogni Passaggio Conta, fondata da Francesco Accordini con Sofia Meneghini, ex calciatrice di Hellas Verona e Brescia ora in forza al Catania. Nell’ultimo anno, è stata presente come frase sulle fasce da capitana delle squadre di Serie B, e sta attendendo dall’Associazione Italiana Calciatori il patrocinio territoriale.

Simone Bragantini ci ha spiegato che Ogni Passaggio Conta è nata all’indomani del femminicidio di Chiara Ugolini, uccisa il 5 settembre 2021 a Calmasino di Bardolino dal vicino di casa. Accordini, una settimana dopo l’omicidio, era sceso in campo con una fascia in sua memoria, e altre squadre del territorio ne hanno seguito l’esempio. Poi nei diversi incontri organizzati sono stati raccolti fondi da donare alle associazioni per le vittime di violenza di genere.

Il progetto Alpo Lepanto

Ecco, in Italia ci si mette sempre in bocca la parola progetto, e ho notato che se nelle prime dieci parole che mi vengono dette al primo incontro c’è questa parola, prima o poi salta. In questo caso, non l’hanno mai usata nel primo incontro, ma hanno usato la parola costruzione, perché è una società che è vuole costruire” ha continuato Bragantini.

L’idea è quindi di fare bene, crescere e fare i passi giusti, ponendoci i traguardi solo quando sono raggiungibili. La squadra è buona, l’obiettivo è costruire cercando di mantenere la categoria. Se poi a fine campionato ci si può divertire fino in fondo, lo faremo volentieri. La società si è data 5 anni di tempo. Vedo della passione, mi sembra di tornare a quando ho iniziato ad allenare ai tempi della Fortitudo Mozzecane“.

Il campionato di Eccellenza Femminile

Proprio sul campionato si cercherà di interpretare un regolamento che, per motivi di ampliamento strutturale (dal prossimo anno, infatti, sarà attivo il campionato di Promozione, il quinto e ultimo livello della piramide calcistica) ha visto dei cambiamenti profondi.

Il campionato di Eccellenza Femminile Veneta divide le 25 squadre che hanno fatto richiesta di iscrizione in due gironi, al termine dei quali è prevista una fase playoff con le prime quattro di ogni gruppo, che lotteranno per la promozione in C e al contempo avranno acquisito anche la possibilità di partecipare all’Eccellenza 2027-28. Le restanti squadre, saranno suddivise in gironi da 4 squadre, e soltanto la vincitrice di ogni gruppo conquisterà il diritto a partecipare alla prossima Eccellenza, salvo poi eventuali cessioni di titolo sportivo o eventuali mancate iscrizioni secondo un pattern molto riconoscibile dalla terza divisione in giù.

Ci sono due gironi, uno da 12 squadre e uno da 13, nel quale siamo inserite noi. Sono stati sorteggiati sul criterio della vicinanza territoriale, ma secondo me non si è tenuto conto dell’equità. Anzitutto perché alcune squadre che lo scorso anno hanno concluso nel Girone Gold (che è quello che dava la promozione in C, ndr) sono tutte finite nel nostro gruppo. In più, vi è la presenza del Chievo U21 che, a differenza di altre squadre nel Sud Italia, parteciperà come squadra in classifica, ma non potrà conquistare la promozione in Serie C se la prima squadra del Chievo non salirà in B” analizza Simone Bragantini.

“È stimolante esserne nel girone di “ferro”, hanno usato il criterio di vicinanza ma a mio parere hanno creato due gironi oggettivamente sproporzionati” commenta Bragantini, che poi ne approfitta per una riflessione sulla situazione del movimento italiano.

Quando si parla di calcio femminile italiano in crescita vorrei capire su quali dati diciamo questa affermazione. Perché aumentano le tesserate? Ma poi quante di queste giocano effettivamente? Molte sono ferme, nei dilettanti ma anche tra i professionisti. La Serie B è zoppa, e ci sono società di Serie C che vincono il campionato o fanno i playoff che poi spariscono” evidenzia.

Mettersi alla prova

Mettersi alla prova è dunque il motto di entrambi, sia dell’Alpo Lepanto sia del mister. “Arrivo da tre anni in Serie B in cui ho allenato Bologna, San Marino ed Hellas, ho avuto staff numerosi e ho avuto giocatrici che, per il 95% dei casi, avevano il calcio come attività principale. Qua trovo una realtà comunque strutturata, ma ovviamente diversa da una seconda divisione. È un ambiente genuino e propositivo che sa comunque che ci saranno possibili errori e zoppicate, e quindi cadremo e ci rialzeremo. Voglio dimostrare di saper ottenere dei risultati anche in questa categoria“.

Ringraziamo mister Simone Bragantini per la disponibilità e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per l’inizio della nuova stagione.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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