Serie A Women’s Cup: cosa ci lasciano le semifinali?

Le semifinali di Serie A Women’s Cup si sono concluse consegnando il 33° Juventus-Roma della storia del calcio femminile italiano, il decimo che vale un trofeo nelle coppe. Cosa ci lasciano le due partite?

SERIE A WOMEN’S CUP, L’ANALISI DELLE SEMIFINALI

Juventus

Le bianconere non si sono distinte per un gioco intenso in questa fase, ma ad ogni modo sono sempre riuscite a mantenere la porta inviolata con cinque reti segnate. Squadra capace di subire il gioco delle avversarie senza soccombere, e poi di colpire con le giuste accelerazioni nel momento giusto. In finale, però, servirà fare molto di più di quanto visto sinora, e probabilmente è il primo reale test contro una big in questa fase della stagione.

Roma

Dopo la sconfitta con il Sassuolo, le giallorosse hanno svoltato, ritrovando compattezza e soprattutto il gol, segnando dieci reti nelle ultime due partite, e incassandone solo una a risultato più che acquisito. Quello 0-1 è il motore che sta tenendo alta l’attenzione, e la finale sarà il vero crocevia per capire se, quantomeno in Italia, la Roma sarà la squadra da battere, o comunque una seria contendente.

Inter

Come un anno fa, le nerazzurre si arrendono in semifinale, stavolta perdendo 1-0 invece di 2-1, ma arrendendosi sempre di misura. Prestazione migliore sui 90 minuti rispetto allo scorso anno, ma mancano ancora cattiveria, rapidità e agonismo per potersi imporre sulla scena nazionale contro squadre dalla mentalità vincente già consolidata, mentre quella interista si sta alimentando pian piano quest’anno.

Sassuolo

Dalla rivelazione della fase a gironi di questa Serie A Women’s Cup – vinta a punteggio pieno – non ci si aspettava una sconfitta così pesante e senza un approccio convinto sin dalle prime battute. Una prestazione che sporca quanto di buono fatto ma non cancella le qualità che la squadra può avere nel corso del campionato. Servirà una mentalità differente nelle gare di Coppa.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 3038