Piacenza-Orobica ha aperto la Coppa Italia di Serie C Femminile, per quanto riguarda il Girone 12, con un pesante passivo incassato dalla squadra di casa, sconfitta 7-1 sul campo di casa, situato nel quartiere Besurica, la società affiliata al Piacenza Calcio dal 2023-24. La seconda goleada subita, dopo il 5-1 con la Pro Palazzolo in amichevole la settimana precedente (e terza avversaria del gruppo dopo la Polisportiva Erbusco), rischia di essere un duro colpo per il morale, ma la squadra ha mostrato comunque dei tratti positivi da portarsi dietro per e prossime sfide.
Piacenza-Orobica 1-7, la partita
Piacenza-Orobica si indirizza in 17 minuti, quando Sacco tra il sesto e il decimo punisce due disattenzioni difensive, prima del pallonetto della stessa numero 9 sull’uscita di Passarella al 17′. In mezzo, una traversa di Martani per la squadra di casa, forse con deviazione del portiere. Capolupo al 21′ cala il poker, prima che il gol di Mattana al 24′ (su rigore) riapra leggermente l’incontro. Splendida la rete di De Vecchis al 31′, che vince due contrasti aerei prima di farsi un assist da sola (una compagna si disinteressa essendo in offside) e poi spedisce un morbido destro all’incrocio dei pali.
Nella ripresa, dopo due traverse delle colognesi arriva la sesta rete, ad opera di Miglio – un appoggio nella porta da pochi passi su rasoterra da sinistra – quando il cronometro segna il 72′, e infine torna a segnare De Vecchis, stavolta vincendo un contrasto con Passarella su traversone dalla destra, prima di depositare nella porta sguarnita. Netta la differenza di categoria tra una squadra che lo scorso anno ha sfiorato la Serie B e una che invece ha vinto l’Eccellenza e deve adattarsi a ritmi partita ben differenti.
L’analisi di SCF
Vedendo il punteggio, e i risultati del girone (5-1 della Pro Palazzolo sulla Polisportiva Erbusco nella gara che ha anticipato il turno sabato), il fatto che saranno proprio bergamasche e bresciane a contendersi la qualificazione agli Ottavi di Finale sembra palese, assieme al fatto che entrambe le formazioni cercheranno di essere tra le protagoniste di questa stagione regolare prima dei playoff. Pertanto, l’analisi può concentrarsi sulla neo-promossa.
Come detto, la differenza di categoria è stata evidente, considerando che comunque il Piacenza ha confermato buona parte della squadra che ha conquistato la Serie C sul campo, e che le giovani promettenti devono comunque inserirsi all’interno del gruppo trovando la giusta chimica, che per perfezionarsi ha bisogno di tempo. Quindi la Coppa Italia di categoria può servire come adattamento a ritmi differenti e a rose molto variegate, tra chi punta alla B, chi comunque è una realtà consolidata, e chi invece non ha fatto passi in avanti decisi rispetto alla precedente stagione.
Nonostante la sconfitta pesante, dunque, ci sono comunque degli elementi positivi: anzitutto la squadra non è crollata psicologicamente dopo aver incassato cinque reti in mezz’ora (le biancorosse possono anche recriminare il fatto che ogni tiro delle avversarie fosse di fatto un gol), e hanno anche provato a costruire qualche occasione degna di nota con alcune triangolazioni di pregio. Son comunque mancate rapidità di esecuzione, precisione e qualità nell’ultimo passaggio, altrimenti si parlerebbe di un punteggio leggermente diverso.
Anche nella ripresa la formazione di casa ha comunque provato a costruire, ma le ospiti raramente hanno concesso spazio e occasioni di rilievo, e qualche disattenzione non è stata punita a dovere, o la difesa ha posto rimedio senza troppi affanni. Sono elementi che serviranno a crescere e a costruire la salvezza nella categoria, che sarà complicata e combattuta, in attesa che la LND si pronunci sul meccanismo delle retrocessioni. Ora il Piacenza ha ancora due giornate per chiudere con onore e prepararsi al meglio all’imminente Serie C.





