Sabato è andata in scena un’amichevole tra Nazionali, Liechtenstein-Gibilterra, che è terminata 3-0 per la nazionale ospitante, che si è imposta con una doppietta della capitana Göppel e una rete di Strunk, con le liechtensteiniane molto ciniche nell’avvio di ogni frazione, mentre più imprecise e sprecone nel corso della partita. Le ospiti hanno provato ad impensierire soprattutto sui calci piazzati e nelle ripartenze, ma spesso l’attacco si è trovato isolato o privo di riferimenti, non riuscendo quindi ad essere efficace.
Cosa ci lascia Liechtenstein-Gibilterra?
Liechtenstein-Gibilterra registra almeno il terzo successo in amichevole della Nazionale Rossoblù contro Gibilterra, già battuta in due precedenti. Una partita che ci fa capire come la parola “crescita” vada relativizzata in funzione del valore delle singole squadre. Se per un Paese come l’Italia o l’Austria, crescere significa pareggiare il livello di campionati blasonati come Liga, Bundesliga e Première Ligue, mettendo nel mirino Inghilterra e Stati Uniti, per tanti altri ha un sapore ben diverso.
Nazionali neonate, come appunto Liechtenstein e la sua diretta rivale, crescita significa non incassare particolari goleade contro formazioni come Armenia, Kazakistan, Lussemburgo, Moldavia, Isole Far Øer e Slovacchia (le rivali nella prima storica edizione della Nations League, squadre che hanno un blasone nettamente minore già rispetto a quelle di fascia media. Per il calcio femminile, però, avere queste formazioni che siano capaci di perdere senza incassare più di quattro gol, rendendosi pericolose con due o tre contropiede, è fondamentale per il futuro.
La crescita globale passa necessariamente dalle formazioni minori, che devono ambire ad essere (in un piano temporale dai dieci anni in su comunque) non le cosiddette “squadre materasso”, ma formazioni capaci di pressare a centrocampo facendo blocco basso, alzando il ritmo rispetto a quanto fatto sinora, e che eventualmente possano sfruttare giornate no per rubare un punto alla Nazionale più forte. Il target è quindi diventare forti non per vincere qualcosa, ma per non perdere con uno scarto troppo ampio.
Potendo inoltre contare su un bacino limitato, la differenza potrà essere fatta solo con la giusta generazione, e la capacità di piazzare le proprie migliori giocatrici in qualche campionato come quello svizzero o belga, cercando di trovare qualche icona nazionalpopolare per incoraggiare bambine e ragazze a partecipare, e per incoraggiare il tifo. Liechtenstein-Gibilterra, nel frattempo, ha contato 450 spettatori, che per essere un’amichevole di una Nazionale che ha pochissimi anni di attività, è già comunque una discreta base di partenza.





