Dopo la decisione della Corte d’Appello Federale, che aveva respinto i ricorsi di primo grado di Tharros e Fabrizio Miccoli, la stessa Corte ha reso note le motivazioni della decisione nel secondo grado di giudizio, riportandolo nel comunicato N0046 del 14 ottobre 2026 della FIGC.
LA CORTE D’APPELLO FEDERALE RESPINGE I RICORSI DI THARROS E MICCOLI
SITUAZIONE ACADEMY ABATESE
Se il Tribunale Federale, nella sentenza di primo grado, aveva ritenuto che la Faicchio Mediterranea Calcio fosse un soggetto distinto, dagli atti è emerso che si trattava unicamente della richiesta (poi non autorizzata dalla FIGC per motivi territoriali) di mutamento di denominazione e sede sociale avanzata dalla stessa Academy Abatese 2021, la quale è rimasta l’effettiva titolare della matricola e del titolo sportivo., con il quale poi si è regolarmente iscritta al campionato di Serie C.
SITUAZIONE ACADEMY PAVIA
La Corte d’Appello Federale ha chiarito che l’esclusività dell’azione disciplinare spetta unicamente alla Procura Federale (art. 118 CGS). Una società concorrente non può utilizzare l’impugnazione di una delibera di ammissione al campionato per far valere – tramite un accertamento incidentale del giudice – presunti illeciti disciplinari o elusioni del divieto di cessione del titolo sportivo. Tali condotte devono essere perseguite attraverso i canali disciplinari propri e non possono travolgere direttamente l’atto di ammissione formale, se quest’ultimo rispetta i requisiti previsti.
L’EPILOGO
La Corte d’Appello Federale ha così respinto i ricorsi di Tharros e Fabrizio Miccoli, e conferma la presenza in organico sia dell’Academy Abatese che dell’Academy Pavia. Nel frattempo, però, la Procura Federale sta avviando ulteriori indagini sulla vicenda.





