Il primo match della seconda giornata della poule scudetto ha visto la Juve trionfare nel derby d’Italia. Le bianconere hanno battuto la squadra di Guarino in una gara che si è accesa nel finale. Negli ultimi minuti di gioco le bianconere hanno visto incombere sul risultato i fantasmi del pareggio, ma sono state bravissime a scacciarli con il goal del 3-1. Fondamentali per la vittoria le prestazioni di Gunnarsdottir e Caruso che hanno governato il centrocampo bianconero.
PRIMO TEMPO
La due squadre sono scese in campo con la voglia di portare i tre punti a casa. Le iniziative non sono mancate da parte di entrambe con la Juventus che cercava di mantenere il pallino del gioco e costruire, mentre l’Inter attendeva e ripartiva in contropiede sfruttando la velocità di Ajara e Chawinga. Al 14’ è la Juve ad aprire le marcature. Il calcio d’angolo battuto da Caruso a cercare direttamente la porta carambola sul palo e sulla testa di Merlo, ma Sembrant non si fa trovare impreparata e appoggia in porta. Qualche dubbio sul possibile rimpallo con cui Linda si ritrova il pallone sui piedi, la sfera colpisce il braccio della svedese prima di carambolarle sui piedi. Il primo tempo si chiude con il vantaggio bianconero ma con molte azioni all’attivo da parte di entrambe le squadre.
SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo l’Inter prova a portarsi in avanti con maggiore continuità ma la difesa bianconera chiude in maniera ordinata le iniziative avversarie. La svolta del match è al minuto 68; la Juventus guadagna un corner dopo aver aumentato i giri del motore nei minuti precedenti. Ancora Caruso dalla bandierina a mettere il pallone in mezzo, trova la testa di Sara Gunnarsdottir che gira benissimo il pallone e raddoppia. La partita sembra essere in discesa per Montemurro, ma all’86’ Chawinga è bravissima ad inserirsi ed accelerare alle spalle di Salvai, Simonetti la serve e la numero 11 nerazzurra infila alle spalle di Peyraud-Magnin. L’entusiasmo però si spegne pochi minuti dopo. Van der Gragt perde il pallone sulla pressione di Girelli che entra in area e serve Bonansea alle sue spalle con un tacco, bravissima la numero 11 a concludere a rete e riportare la Juve a +2. Il match termina sul risultato di 3-1, le bianconere portano a casa tre punti fondamentali per la rincorsa al campionato.
RINCORSA SULLA ROMA
Ora sono 5 i punti che separano la Juventus dalla Roma. Le giallorosse avranno a disposizione una partita in più per riportarsi a 8 lunghezze dalla Juve ma Spugna dovrà essere bravo a gestire lo spogliatoio e non commettere passi falsi che potrebbero riaprire il campionato. I punti lasciati indietro dall’Inter invece sono molto pesanti; la Juve ora è a +11 e la partita di domani tra Fiorentina e Milan potrebbe abbassare la posizione in classifica delle nerazzurre. Le due inseguitrici si trovano entrambe a -1 dalla squadra di Guarino e lo scontro di domani potrebbe modificare gli equilibri nella corsa al terzo posto.
PRESTAZIONI ECCELLENTI
Ennesima prestazione stellare di Sara Gunnarsdottir, che oltre al goal si è dimostrata una pedina fondamentale nello scacchiere di Montemurro. Tanto il lavoro sporco svolto dall’islandese che oltre al goal ha dato equilibrio alla metà campo bianconera e diretto le azioni della squadra. La numero 77 ha anche subito una gomitata a palla lontana da Simonetti che non è stata vista (e quindi sanzionata) dall’arbitro. Sara si è dimostrata glaciale anche nel gestire la sua reazione e non cedere alle provocazioni avversarie. Come lei, anche Arianna Caruso ha svolto una prova eccellente, la numero 21 ha recuperato una grande quantità di palloni dai piedi delle avversarie e mostrato grande grinta anche nella fase di possesso.
TABELLINO INTER-JUVENTUS 1-3
Inter (3-5-2): Durante; Fordos (66’ Polli), Van Der Gragt, Alborghetti; Thogersen, Mihashi, Eckhoff (66’ Santi), Karchouni (56’ Simonetti), Merlo (84’ Robustellini); Chawinga, Ajara (84’ Marinelli).
Juventus (4-3-3): Peyraud-Magnin; Lenzini (88’ Nilden), Salvai, Sembrant, Gama; Gunnarsdottir, Caruso, Grosso (45’ Cernoia); Beerensteyn (88’ Cantore), Nystrom (78’ Girelli), Bonansea.





