I voti di SCF: Inter Women, 6

Proseguiamo nella nostra valutazione inerente la Serie A Femminile 2022-23. Chiudiamo oggi con la Poule Scudetto analizzando il campionato dell’Inter.

UNA STAGIONE DI CRESCITA

L’Inter di Rita Guarino aveva iniziato la stagione stoppando la Juventus sul 3-3, e vincendo tutte le restanti partite, eccezion fatta per la gara con la Roma. Poi, dallo 0-0 con la Fiorentina, le Nerazzurre hanno rallentato il proprio ritmo, vivendo di alti e bassi sino alle giornate conclusive della Poule Scudetto. Sicuramente la squadra meneghina ha un progetto che si svilupperà sul lungo termine, sulla falsariga di quello giallorosso, però la formazione milanese non ha sempre convinto nel corso della stagione. Fa comunque parte del processo. Il riassunto della stagione è incentrato sulla capocannoniera della squadra e del torneo Tabitha Chawinga.

INTER: COS’HA FUNZIONATO

Come anticipato nel paragrafo precedente, Tabitha Chawinga è stata sicuramente la giocatrice più influente della squadra, capace di decidere partite da sola, segnando reti memorabili e mostrando una qualità superiore a qualsiasi altra rivale. Assieme a lei, ha lavorato molto bene Ghoutia Karchouni, leader ormai del centrocampo. Positiva anche la stagione di Elisa Polli, che ha segnato reti importanti per la sua squadra. Ovviamente, non si può non menzionare Francesca Durante, che, pur non potendo giocare tutte le partite, come avvenuto per l’anno scorso, ha prodotto parate decisive, e quando è stata assente, si è vista la differenza.

COSA POTEVA ANDARE MEGLIO

L’influenza di Chawinga è stata così preponderante nel corso di questa Serie A Femminile, che la squadra, specialmente da metà stagione in poi, si è soltanto affidata a lei. Sicuramente è dovuto al talento della malawiana, però questo ha evidenziato una squadra che ha fatto fatica a trovare alternative, soprattutto quando, durante la Prima Fase, la giocatrice è stata assente per un breve periodo. In quella parte di stagione, le Nerazzurre hanno pareggiato con Fiorentina, Parma e Como, e perso contro Juventus e Roma, e poi hanno ceduto altri punti che non hanno poi permesso loro di ancorarsi al terzo posto. Ci sarà da lavorare, perché i margini di crescita ci sono, ma la squadra non può dipendere da una sola calciatrice, seppur fortissima. Menzione anche per le diverse rimonte incassate nel corso dell’anno, come quella che ha rischiato di eliminarle dalla Coppa Italia.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2935