C’è poco spazio per parlare di calcio nella serata della 4a giornata della UEFA Women’s Champions League. Il Lione passa ai Quarti nonostante il pareggio con il Brann al 94′, ma la partita dello Slavia è rinviata per motivi ben più importanti. Nel pomeriggio del 21 dicembre infatti, un attentato all’università di Praga ha portato alla morte di 14 persone e al ferimento di 24, ma si temono ulteriori vittime nei giorni precedenti, sempre ad opera dello stragista. Una notizia così sconvolge ovviamente i piani, e trasforma la serata in un motivo di riflessione. È il motivo per cui lo Slavia Praga rinuncia alla disputa dell’incontro serale, e in accordo con St. Pölten e UEFA chiede il rinvio della partita a data da destinarsi. Sabato 23 sarà lutto nazionale.
BRANN-LIONE 2-2
Brann-Lione termina con un 2-2 dai risvolti emozionali sul piano sportivo, ed è un risultato che accontenta entrambe, poiché il Lione va direttamente ai Quarti, con il Brann si avvicina sempre di più alla storia qualificazione. Le padroni di casa giocano all’attacco sin da subito, ma poi alle prime occasioni le ospiti segnano. Majri gira in rete la discesa di Carpenter sulla destra al 6′, poi al 12′ raddoppia Ada Hegerberg su rigore spiazzando Mikalsen (fresca di rinnovo con le sue), peraltro penalty molto generoso vista la lieve spallata di Lund a Carpenter. Al 34′ riapre Kielland, a segno con un forte destro dal limite sotto l’incrocio alla sinistra del portiere. Turning point al 56′: Horan, dopo un fallo, si rialza e spinge un’avversaria, poi le rivolge parole non proprio gentili, il tutto sotto gli occhi dell’arbitro, che la espelle direttamente. Il Lione paga l’inferiorità numerica, ed Endler è costretta agli straordinari sui tiri di Lie, Brochmann e Stenevik, ma che non bastano. Al 94′, Gaupset risolve una mischia da calcio d’angolo e trova un 2-2 clamoroso.
CLASSIFICA GIRONE B UEFA WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE
Lione 10, Brann 7, St. Pölten e Slavia Praga 1. St. Pölten e Slavia Praga hanno una partita da recuperare.





