Al-Nassr femminile, all’orizzonte l’ombra di una chiusura

L’Al-Nassr femminile va verso la chiusura della propria sezione. Questa la notizia lanciata sabato da Yaqeen (calciatrice, content creator e coach con certificato AFC ottenuto presso la Federazione Calcistica australiana) ripresa lunedì da Lucie Macháčová, giornalista di iDNES.cz.

CHIUSURA SOSPETTA?

Stando alle loro informazioni, l’Al-Nassr sarebbe molto vicino a chiudere la sezione femminile, dopo aver già dismesso il settore del futsal e della pallavolo. La motivazione sarebbe prettamente economica, con la proprietà del club che – stando a Macháčová – avrebbe alzato il monte ingaggi in maniera superiore alle entrate. Le calciatrici, in 10 mesi, non hanno ricevuto alcun bonus per i risultati e le vittorie, e il ritiro pre-campionato non è stato ancora organizzato, così come i rinnovi contrattuali.

IL FUTURO DELL’AL-NASSR FEMMINILE?

L’Al-Nassr femminile dunque è ad un passo dalla chiusura, il che di fatto è un pessimo segnale per la Saudi Premier League. Avevamo anticipato, citando sempre Yaqeen, di un altra società interessata a chiudere la propria sezione femminile, ma poi quel pericolo specifico era rientrato. Ora un altro fulmine a ciel sereno scuote il calcio arabo, colpendo proprio il club che detiene le vittorie delle prime tre edizioni del massimo campionato saudita.

E quand’anche non dovesse chiudere, una delle giocatrici di punta, Lina Boussaha, ha già un accordo con l’AlUla, la miglior neopromossa e la più bella sorpresa dell’ultima stagione. Ed è probabile che non sia la sola a cambiare squadra: attenzione a Clara Luvanga, che potrebbe essere un’ottima scelta per una squadra europea. Insomma, in breve, non dovesse esserci una chiusura, si teme un netto ridimensionamento delle ambizioni delle gialloblù.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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