Dopo la sconfitta contro la Svezia (1-0) e il pareggio con la Danimarca (1-1), la Nazionale del CT Andrea Soncin ha bisogno di un cambio di rotta importante per poter centrare l’obiettivo qualificazione al mondiale 2027. La svolta potrà passare dalle partite contro Serbia e Danimarca, rispettivamente il 14 e il
18 aprile.
ANDREA SONCIN: “SIAMO CHIAMATE IN CAUSA ANCHE NOI”
Alla vigilia dell’importante sfida contro la Serbia, Soncin si è presentato in conferenza stampa sottolineando come questo impegno sia rilevante per il movimento calcistico italiano, a seguito soprattutto dei recenti avvenimenti con la Nazionale maschile. «Tutto ciò che sta succedendo in questo momento al calcio italiano chiama in causa anche noi. Ci vorrà solidità, attenzione, tanta anima e tanto cuore».
Sulla partita ha poi aggiunto: «Stiamo curando tutti i dettagli per prepararci al meglio: siamo concentrate sul nostro percorso. C’è piena consapevolezza del momento e di come dover gestire le varie fasi della partita. Domani servirà pazienza, abbiamo la qualità per gestire al meglio le varie fasi di gioco e determinare i tempi: così da prevenire eventuali transizioni dovute al blocco basso con cui giocano le nostre avversarie».
CRISTIANA GIRELLI: “
Presente alla conferenza accanto al CT c’era anche una bandiera della Nazionale come Cristiana Girelli. Anche l’attaccante ex Juventus, ora in forze oltreoceano al Bay FC, ha sottolineato il momento delicato che sta vivendo il calcio italiano: «Anche per noi è stato un dispiacere che la Nazionale maschile non si sia qualificata. Più pressione per noi? Credo che sia un privilegio. Si tratta di un privilegio, una cosa che ti
tiene vivo e ti fa dare qualcosa in più. La pressione mi è sempre piaciuta: significa che quello che fai conta davvero tanto».
«Domani (oggi, ndr) serviranno cuore e grinta – ha aggiunto Girelli in riferimento alla partita con la Serbia. Sappiamo quanto è importante per il nostro percorso. Dobbiamo essere consapevoli che vincendo tutte e quattro le partite che rimangono possiamo andare direttamente al Mondiale. Credo che questa squadra possa farcela, non si tratta di presunzione ma di consapevolezza. La Serbia è una squadra organizzata e ben strutturata, con idee precise di gioco. Ma noi vogliamo tornare a vincere».
Quello che sarà dovrà essere il campo a stabilirlo, l’augurio di tutti è che le parole di Girelli possano concretizzarsi e che questa Nazionale possa raggiungere il palcoscenico più importante del mondo. Il punto di partenza è rappresentato dalla partita di domani contro la Serbia alle 18:15 (diretta su Rai 2).





