L’Arsenal Women Supporters Club si schiera contro l’islamofobia

L’Arsenal Women Supporters Club avrebbe preferito festeggiare la Champions League vinta contro il Barcellona in maniera spontanea, ma all’interno della community – biancorossa e non – si è creato un vero e proprio caso grazie ad un contenuto di pochissimi secondi caricato sul social network TikTok. Tale video ha scatenato una forte polemica soprattutto all’interno della frangia di fede musulmana, che si è sentita attaccata sul personale.

I FATTI

Dopo la vittoria della Champions da parte dell’Arsenal, due creator molto popolari all’interno della community del calcio femminile inglese, hanno pubblicato un video all’interno di un taxi. In tale filmato, le due creatrici si sono riprese mentre sorridevano mentre dalla radio era riprodotta una musica arabeggiante. Una di loro si è anche messa la mano sul petto nel mentre, gesto che è stato interpretato come negativo, e – unito alle risatine – ha portato una parte della community a sentirsi profondamente colpita.

La presa di posizione dell’Arsenal Women Supporters Club

L’Arsenal Women Supporters Club, tramite la Presidente Farah Chowdhury, ha preso una dura posizione, sottolineando come una parte pregiudiziale sia ancora fortemente presente all’interno della comunità del calcio femminile internazionale. “Un duro ricordo di cosa significhi essere una donna musulmana del sud-est asiatico in questo spazio” contestando il video “di natura islamofoba” da parte di due creator all’interno di una community che la stessa Chowdhury ha cercato di costruire come un ambiente accogliente e inclusivo. “Il dolore causato non è stato astratto o distante, bensì personale, e mi ha fatto molto male” ha aggiunto in una lunga lettera pubblicata sui social.

Non riguarda una sola persona

Quando la mia cultura è ridotta ad una barzelletta e la mia fede è presa in giro con la maschera di un contenuto ironico, non è una cosa che riguarda solo me: mina tutto ciò per cui stiamo combattendo” è il grido della Presidente Chowdhury e della sua comunità. “Non siamo una barzelletta, non siamo in secondo piano, siamo qui per essere rispettate. E l’inclusione, se è il vero obiettivo, deve significare di più di hashtag e gesti performativi” prosegue la rabbia di un’intera etnia. “Meritiamo di più della semplice tolleranza: meritiamo gioia, sicurezza, rispetto e una community che viva i valori che predica” termina il messaggio.

LE SCUSE DELLE CREATOR

Le scuse non sono mancate da parte delle due creator coinvolte. Una di loro ha spiegato che l’idea era quella di mostrare il contrasto tra il caos attorno dei tifosi, e la calma e l’assenza di rumore all’interno del taxi. L’altra creator ha invece pubblicato un lungo video di scuse, e una lettera altrettanto lunga sui propri profili social per scusarsi dell’accaduto, mostrandosi fortemente colpita dopo aver ricevuto molte proteste e offese. Nel suo caso, visto anche un passato turbolento, ricevere questo grosso attacco di odio e di rabbia sociale non è stato sicuramente facile da reggere.

Dall’altro lato, però, in un’epoca in cui l’esposizione mediatica è costante bisogna fare molta attenzione a qualsiasi gesto o commento, anche velato, soprattutto se riguarda una parte di community (come appunto quella del sud-est asiatico e di fede musulmana come nel caso della Presidente dell’Arsenal Women Supporters Club) che deve fronteggiare pregiudizi e casi di razzismo in diversi contesti, e che nel calcio ha per il momento trovato un luogo più sicuro di altri.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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